Con la raccolta differenziata ricicliamo la carta, la plastica, il vetro e l’alluminio mentre l’umido diventerà concime per le nostre piante.

E che ci facciamo con l’indifferenziato?

Con l’indifferenziato otteniamo energia, più precisamente con 1 Kg di rifiuti non riciclabili otteniamo circa 800 Wattora. In pratica possiamo accendere una lampadina per 80 ore o far fare un ciclo di lavaggio completo alla nostra lavatrice!

Questa energia però è chimica per cui verrà rilasciata solo con la combustione.

I rifiuti, essendo misti, rilasciano sostanze inquinanti perciò non è possibile farlo ovunque ma sono in luoghi Rifiuti in fumocontrollati con sistemi idonei di depurazione dei fumi, quest’ultimi contenenti sostanze tossiche.

E allora come fare per rispettare l’ambiente e al contempo esser conveniente dal punto di vista economico?

Esistono due modi, il primo è quello di costruire ambienti appositi come gli inceneritori o i gassificatori che producono energia, il secondo è quello di sfruttare impianti già esistenti costruiti per altri motivi, come i cementifici o le centrali termoelettriche, sostituendo i combustibili tradizionali con i rifiuti.

In entrambi i casi si parla di Co-combustione, perché per ottenere energia si utilizzeranno i rifiuti e, seppur in piccolissima parte, i combustibili tradizionali.

Come possiamo utilizzare questa energia?

L’energia prodotta dai rifiuti verrà trasformata in energia elettrica e in gran parte arriverà dritta nelle nostre abitazioni tramite le linee elettriche della città.

Con questo tipo di energia si risparmierà tantissimo rispetto all’uso dell’energia dovuta ad altre sorgenti.

Oltre all’energia elettrica si può realizzare anche quella termica trasportata nelle abitazioni tramite apposite tubature dette teleriscaldamento.

E’ stato scientificamente approvato che il carbone è il combustibile fossile più sporco al mondo, una delle cause del famoso effetto serra e del riscaldamento globale mentre i rifiuti sono un combustibile pulito e al 50% biologico.

Sostituendo 500 Kg di carbone con i rifiuti indifferenziati si potranno evitare circa 800 Kg di Co₂ fossile.

Quindi al termine del processo di combustione dei rifiuti cosa rimane?

Energia convertita in elettricità e riscaldamento, fumi depurati e rilasciati nell’ambiente e residui solidi, una vera e propria miniera di rifiuti recuperabili come il ferro, l’alluminio, il rame, l’oro, l’argento e l’acciaio. Quest’ultimo è il più importante perché non esiste in natura.