Smaltimento Guaina Ardesiata Prezzi

La guaina bituminosa è un rivestimento che viene usato per l’impermeabilizzazione dei terrazzi e delle coperture, sia di appartamenti singoli che di palazzi condominiali. Quando questo tipo di rivestimento presenta una finitura non perfettamente liscia, e con scaglie d’ardesia di vari colori, prende il nome di guaina ardesiata. Questo rivestimento è fondamentale per mantenere asciutte e protette le case e viene quindi largamente utilizzato per svariati tipi di costruzione. Quando si deve procedere al suo cambio, per ristrutturazioni o anche per una semplice sostituzione causata dall’usura del tempo, la vecchia guaina, essendo un rifiuto speciale, deve essere smaltita secondo l’uso corretto, con una spesa non indifferente. Da qui la domanda che molti utenti online si fanno spesso: guaina bituminosa ardesiata prezzi per lo smaltimento?

Quanto costa smaltire guaina ardesiata?

Il costo per lo smaltimento della guaina ardesiata è abbastanza caro. Questo a causa della complessità dell’operazione di rimozione, che per la velocità richiesta dall’operazione stessa. In molti casi lo smaltimento della guaina ardesiata arriva ad avere un costo maggiore del prezzo del materiale nuovo.

Guaina granigliata e ardesiata prezzo attuale

Attualmente il costo di installazione di una guaina ardesiata di buona efficienza è di circa 2 euro per metro quadro e quello dello smaltimento corretto di quella rimossa parte dalla medesima cifra, ma può lievitare anche a 2,5 euro per metro quadro.

In più questi costi comprendono soltanto lo smaltimento, per cui devono essere aggiunti anche quello che riguarda la rimozione e quelli del trasporto a discarica della guaina. Mentre il prezzi guaina ardesiata prezzo dello smaltimento è riferito al metro quadro smaltito, quelli che riguardano la rimozione e il trasporto sono legate alla quantità del materiale da avviare verso le discariche autorizzate. Una operazione delicata che deve essere affrontata con grande accortezza, e quando è necessaria la migliore soluzione è quella di richiedere alle aziende specializzate dei preventivi dettagliati in modo da poter scegliere quella che fornisce un servizio completo e con il miglior rapporto qualità/prezzo.

Guaina ardesiata prezzi e la normativa di riferimento

Guaina Ardesiata AdesivaChi deve provvedere alla rimozione della guaina ardesiata sia dal terrazzo che dal tetto della propria casa deve rivolgersi a una ditta specializzata, in grado di svolgere tutte le operazioni in accordo alle norme del settore, anche le più rigide. L’azienda che svolgerà il lavoro di rimozione deve possedere le autorizzazioni previste dalla normativa, e negli ultimi anni si sono registrati diversi casi in cui le aziende che hanno eseguito la rimozione hanno poi disperso i materiali rimossi non nelle discariche autorizzate ma in altri ambienti non adatti, contribuendo in questo modo ad alzare il livello di inquinamento ambientale.

Queste aziende devono essere iscritte ad un albo speciale del settore dello smaltimento, che elenca tutte quelle di una regione, per cui si consiglia di richiedere i preventivi per sapere della guaina ardesiata costo solo ad aziende iscritte a questo albo. Inoltre per lo smaltimento della guaina ardesiata è sconsigliabile eseguire da soli lo smaltimento, anche in presenza di piccole quantità. Al costo dello smaltimento va aggiunto anche i costo posa guaina bituminosa.

Perché si deve smaltire la guaina ardesiata

La guaina bituminosa è un rifiuto speciale, così come tutti gli altri materiali di scarto che derivano da una ristrutturazione o da modifiche edili. A fronte di questa catalogazione la guaina ardesiata deve essere smaltita in accordo a ben determinate regole. Non è pertanto possibile abbandonarla insieme ai rifiuti normali. Le norme che riguardano questo settore chiariscono che sia l’onere che i costi dello smaltimento, sono a carico del proprietario della casa dal quale la guaina ardesiata viene rimossa. Questo significa che è necessario, da parte dei proprietari, prestare una grande attenzione alla procedura utilizzata per lo smaltimento. Infatti le persone che vengono colti al momento dell’abbandono della guaina ardesiata nei rifiuti normali rischiano non soltanto una sanzione pecuniaria di notevole importo, ma anche una condanna penale. Questo vale anche per l’abbandono in luoghi non idonei. Lo smaltimento della guaina ardesiata, effettuato secondo le normative in vigore, non è solamente un dovere per la tutela dell’ambiente che ci circonda, ma anche un preciso obbligo di legge.

Come si svolgono le operazioni di smaltimento della guaina ardesiata

Il procedimento di smaltimento della guaina ardesiata è abbastanza lungo e nello stesso tempo articolato e questo incide sul costo guaina impermeabilizzante. Dopo la rimozione infatti essa può rilasciare alcune sostanze tossiche che risultano molto pericolose per l’uomo. A fronte di questa pericolosità, per effettuare la rimozione della guaina ardesiata, il personale incaricato deve indossare una serie di protezioni specifiche come mascherine per il viso e guanti in lattice per le mani.

Dopo la rimozione la guaina deve essere avvolta in teli impermeabili appositamente realizzati allo scopo, e successivamente avviene il trasporto alle discariche specializzate nello smaltimento, dove viene trattata come rifiuto speciale. La guaina infatti è composta da materiali diversi che non si separano facilmente tra di loro e quindi lo smaltimento deve procedere con una grande velocità in modo che non sia possibile rilasciare sostanze nocive nell’ambiente.

Ad operazione di smaltimento avvenuta, la discarica deve redigere un verbale, una copia del quale viene consegnata al cliente, che avrà così a disposizione un documento nel quale si attesta che lo smaltimento della guaina bituminosa ardesiata è avvenuto nel modo corretto e indicato dalle normative. Per conoscere nel dettaglio della guaine bituminose prezzi  costi non esitate a contattarci.

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Riciclare Tappi Di Plastica

Sul nostro sito Discarica Roma, oltre ai servizi di smaltimento rifiuti nella capitale, puoi trovare consigli utili e idee creative per riutilizzare oggetti e materiali destinati allo smaltimento. Ad esempio come puoi riciclare i tappi di plastica?

I tappi in plastica sono rifiuti che produciamo quotidianamente, basta pensare alle bottiglie d’acqua, ai flaconi di detersivo e ai recipienti che smaltiamo ogni giorno. Forse li abbiamo sempre gettati nella spazzatura senza pensarci troppo su, ma in realtà con questi piccoli oggetti si possono creare tante decorazioni, accessori e giochi per bambini.

Vediamo quindi alcune idee per riciclare i tappi di plastica in modo creativo e scopriamo anche un’altra soluzione per chi non è portato per fai da te!

Tappi Di Plastica Riciclo Creativo: Idee Per Tutti

Ecco quindi una lista di idee, semplici ma efficaci, per utilizzare i tappi di plastica nel riciclo creativo.

  • Calamite per il frigo: riempite con del sughero la parte interna del tappo e incollateci un magnete sottile. Potrete decorare la parte esterna come preferite utilizzando ad esempio pennarelli, adesivi, glitter.Tappi Di Plastica Riciclo Creativo
  • Collane o bracciali: potete utilizzare l’intero tappo decorato oppure solo l’anello in plastica per creare ciondoli o le catene delle collane. Potete utilizzare della tempera per decorare i tappi.
  • Portachiavi: fate con attenzione un foro al centro del tappo e fatevi passare un filo che andrete poi a annodare. Potrete decidere di decorare anche con perline e con tappi di colore diverso.
  • Sottopentola o sottobicchieri: unendo fra di loro i tappi con della colla potete creare delle simpatiche forme che fungeranno da sottobicchiere, sottopentola o come fondo di vassoi.
  • Portacandele: se avete a disposizione dei tappi di varie dimensioni potete creare una struttura più o meno alta nella quale inserire le candele.
  • Giochi per bambini: con tanta fantasia potrete inventare molti giochi simpatici per i vostri bambini, ad esempio trasformando i tappi in trottole, in animaletti colorati o in pedine originali per la dama.

Questi sono solo alcuni dei suggerimenti per trasformare i tappi di plastica con il riciclo creativo. Comunque anche chi non è portato per i lavori manuali può gestire questi rifiuti nel rispetto dell’ambiente: vediamo come!

Come Riciclare Tappi Di Plastica: Un’Altra Soluzione

Se non hai tempo per fare questi lavoretti creativi o semplicemente non sono il tuo forte, puoi comunque contribuire al riciclo di questi rifiuti. Quindi, come puoi riciclare i tappi di plastica?

Come Riciclare Tappi Di PlasticaDevi sapere che puoi raccogliere i tappi e consegnarli a associazioni che si occupano di riciclarli e utilizzare la plastica per costruire oggetti che andranno in beneficenza. In questo modo, oltre a evitare di inquinare l’ambiente, contribuirai a aiutare chi è in difficoltà.

Ti ricordiamo che la nostra azienda si occupa anche dello smaltimento della plastica a Roma e provincia. Ci occupiamo di ritirare e trasportare in centro di raccolta i tuoi rifiuti in plastica secondo tutte le normative in vigore. Contattaci per un preventivo gratuito!

Riciclare i Jeans con Creatività

Riciclare Jeans
Riciclare jeans permette di dare spazio alla creatività e realizzare oggetti utili

Sul nostro blog promuoviamo il riciclo e il riuso di molti oggetti che utilizziamo quotidianamente, ma che spesso, una volta terminato il loro ciclo di vita, finiscono nella pattumiera. Ad esempio ti sei mai chiesto se è possibile riciclare i jeans?

Da più di 100 anni i jeans abitano gli armadi di tutto il mondo, complici probabilmente la loro robustezza, la loro praticità e la loro versatilità.

Quando arriva il momento di riorganizzare il proprio armadio, in genere per esigenze di ordine e spazio, non è raro ritrovare vecchi jeans che non indossiamo più, magari perché sono andati fuori moda o perché non sono più della taglia giusta. In questi casi il secchio dell’immondizia è davvero l’unica alternativa?

Vediamo insieme come si possono riciclare i jeans dando loro nuova vita e tante idee creative per farlo!

Riciclo Creativo dei Jeans: tante idee

Se vuoi fare il riciclo creativo dei tuoi jeans puoi davvero sbizzarrirti. Le caratteristiche della stoffa, infatti, permettono di rivisitare questo capo di abbigliamento creando una grande varietà di oggetti.

Su internet puoi trovare molti video che mostrano come riciclare jeans attraverso tutorial e guide. Ecco una lista di creazioni, dalle più semplici alle più complesse, che puoi realizzare:

  • Fodera per cuscini: potete cucire insieme pezzi di tessuto, piccoli o grandi, per creare una fodera da riempire con delle piume. In questo modo potrete realizzare cuscini di varie forme e misure in base al vostro gusto.
  • Sacchetti portaoggetti: potete utilizzare la parte finale delle gambe dei jeans per creare degli originali
    Riciclo Creativo Jeans
    Alcune idee creative per riciclare jeans usati

    contenitori per qualsiasi oggetto: basterà ricavare un “cilindro” di stoffa, cucire una delle due estremità e creare un bordino sull’altra.

  • Borsa: armati di ago, filo e stoffe colorate per cucire insieme la parte superiore dei jeans e creare una simpatica borsa personalizzata. Troverai molti tutorial su internet per realizzare diversi modelli!
  • Tovagliette: creazione molto semplice, ma originale che permette a tutti di riciclare jeans usati senza troppe difficoltà. Potrai ricavare delle forme rettangolari dal tuo jeans, volendo in stile patchwork, e utilizzarle come tovaglie per tutti i giorni oppure per un’apparecchiatura alternativa!
  • Custodia per telefoni e tablet: piccoli pezzi di stoffa, se chiusi con delle semplici cuciture, possono diventare dei contenitori per proteggere il tuo cellulare o il tuo tablet. Taglia il jeans all’altezza delle tasche per avere dello spazio extra da utilizzare per riporre gli auricolari o le tessere.

Queste sono solo alcune delle tante idee per fare il riciclo creativo dei jeans! In ogni caso puoi sempre dare sfogo alla tua immaginazione e inventare nuovi modi per trasformare i tuoi vecchi capi in oggetti simpatici e originali!

Riciclare Jeans Usati: l’alternativa

Riciclare Jeans UsatiSe i lavoretti manuali non fanno per te puoi sempre riciclare jeans usati buttandoli nei cassonetti gialli destinati alla raccolta dei vestiti. Puoi informarti sulla loro ubicazione consultando il tuo comune di residenza.

I capi raccolti verranno igienizzati e avviati al recupero delle materie oppure, se in buono stato, verranno destinati alla vendita.

Ti ricordiamo che la nostra ditta opera nel mondo del ritiro e dello smaltimento dei rifiuti offrendo servizi a privati e aziende in tutta la provincia di Roma! Contattaci per maggiori informazioni e per ricevere un preventivo gratuito!

Riciclo Creativo della Carta di Quotidiani e Giornali

Riciclo Creativo Carta Quotidiani GiornaliNonostante la crescente diffusione della tecnologia, l’utilizzo della carta oggi continua a avere un ruolo di primo piano nella vita delle persone, basti pensare ai blocchi per gli appunti, alla carta da stampa, ai quotidiani e agli imballaggi, oggetti che tutti noi abbiamo in casa in discrete quantità. Ovviamente la fine che fanno tutti questi prodotti una volta diventati rifiuti è quasi sempre il secchio dell’immondizia, ma esiste un modo per fare il riciclo creativo della carta di giornali e quotidiani?

Su Discarica Roma, oltre alla possibilità di richiedere vari servizi di trasporto e smaltimento dei rifiuti, puoi trovare tanti utili consigli sul mondo del riciclo per dare nuova vita a oggetti e materiali che utilizziamo quotidianamente.

Vediamo infatti alcune idee su come fare il riciclo creativo della carta di giornali e quotidiani!

Riciclo Carta Giornali: idee creative

Non serve essere dei maghi del fai da te per creare oggetti simpatici e utili attraverso il riciclo della carta dei giornali. Con un po’ di creatività e voglia di sperimentare si possono raggiungere ottimi risultati.

Ecco una lista di oggetti che puoi creare velocemente facendo il riciclo della carta dei giornali che hai in casa:

  • Vasi per piante: creando delle fascette (larghe e spesse qualche centimetro) con la carta di giornale e intrecciandole tra loro si può costruire la struttura di un vaso in cui posizionare della terra e una piantare dei fiori o delle aromatiche.Riciclo Carta Giornali
  • Carta da regalo: si possono creare delle buste regalo di carta riciclata con l’aiuto di un paio di forbici e della colla, o in alternativa per fare pacchetti si può utilizzare la carta così com’è. Questa soluzione, oltre a essere molto originale, permette di risparmiare sulla carta da regalo.
  • Foderare le scatole: per personalizzare le scatole portaoggetti puoi ricoprirle con della carta di giornale, decorandola se vuoi con pennarelli e adesivi.
  • Decorare vasetti di miele e marmellata: se vi piace fare in casa le conserve potete utilizzare la carta di giornale come decorazione esterna. Basterà avvolgerla intorno al vasetto e chiuderla con dello spago all’altezza del tappo per rendere la vostra creazione perfetta per essere regalata.

Il riciclo della carta dei giornali, oltre che nella creazione di oggetti simpatici e fantasiosi, può rivelarsi molto utile anche nelle faccende di casa. Quali?

Oltre al Riciclo Creativo della Carta di Giornale

Riciclo Creativo Carta GiornaliSe i lavoretti manuali non sono il tuo forte devi sapere che il riciclo creativo della carta di giornale non è l’unico modo per riutilizzare questo materiale.

La carta di giornale può venire in nostro aiuto in molte situazioni, ad esempio può essere usata per asciugare i vetri senza lasciare aloni, per togliere cattivi odori da valigie, scarpe o borse, per accelerare la maturazione della frutta, per pulire l’acciaio senza graffiarlo, per riparare le piante dal freddo, per imballare gli oggetti.

Le possibilità sono tante, non ti resta che iniziare a mettere da parte i vecchi quotidiani e prepararti a fare il riciclo della carta di giornale!

Vogliamo ricordarti che Discarica Roma effettua servizi di smaltimento dei rifiuti speciali in tutta la provincia. Puoi richiedere ora un preventivo gratuito senza impegno compilando il modulo apposito nella pagina dei contatti!

Riciclaggio Tappi di Sughero

Riciclaggio-Tappi-Di-SugheroSu Discarica Roma, oltre ai servizi dedicati allo smaltimento dei rifiuti, trovi molte informazioni utili, consigli e idee sul mondo del riciclo. Ad esempio sai come funziona il riciclaggio dei tappi di sughero?

Spesso gettati nell’immondizia, con un po’ di creatività i tappi di sughero possono essere trasformati in decorazioni per la casa o in utili oggetti.

Come puoi riciclare i tappi di sughero?

Quali sono le caratteristiche di questo materiale?

Quali lavoretti con il sughero puoi realizzare?

Ecco tutto quello che devi sapere sul riciclaggio dei tappi di sughero!

Riciclaggio Tappi di Sughero: di che materiale si tratta?

Il riciclaggio dei tappi di sughero è un ottimo metodo per dare nuova vita a un materiale totalmente naturale. Il sughero, infatti, viene estratto dalla corteccia esterna di alcune piante mediterranee,Riciclaggio Tappi Sughero come la quercia da sughero, dopo anni e anni di stratificazione. La corteccia dell’albero si rigenera a ogni raccolta, per cui è possibile produrre notevoli quantità di sughero senza danneggiare l’ambiente.

Dopo svariati mesi di riposo il sughero sarà pronto per essere lavorato. In quanto materiale molto leggero, elastico e traspirante viene considerato un buon isolante naturale. Trova ampio utilizzo nel campo dell’edilizia, nell’industria alimentare e ovviamente nel settore vinicolo.

I tappi sono probabilmente gli oggetti in sughero con cui abbiamo più a che fare nella vita quotidiana. Una volta stappata la bottiglia di vino o di spumante molte persone li buttano nella pattumiera, non pensando che esistono molti modi per fare il riciclo dei tappi di sughero.

Tappi di sughero: tanti lavoretti creativi!

Con i tappi di sughero si possono fare molti lavoretti che non richiedono particolare abilità o esperienza. Ecco una lista di alcuni oggetti utili che puoi realizzare.

  • Tappi Di Sughero Lavoretti
    Lavoretti tappi sughero: tante idee per oggetti creativi!

    Sottobicchieri e sottopentole: uniti tra loro i tappi di sughero possono formare diverse forme, più o meno grandi, perfette per proteggere le superfici dal calore delle pentole o dal liquido fuoriuscito da un bicchiere.

  • Fertilizzante naturale: non tutti sanno che il sughero funziona benissimo come concime per le piante. Potete inserire i tappi interi direttamente nella terra oppure sminuzzarli.
  • Cornici per foto: utilizzando della colla a caldo potete attaccare i tappi ai bordi di un cartoncino rigido di forma rettangolare o rotonda, in modo da formare un’originale cornice per le vostre foto o i disegni dei vostri figli.

    Riciclo Sughero
    Lavoretti Con Il Sughero facilmente replicabili!
  • Magneti per il frigo: rimuovendo con attenzione la parte interna del tappo e riempiendolo il foro con poca terra si può creare un mini vaso per le piantine grasse. Aggiungendo su un lato un piccolo magnete avrete creato un’originale calamita di sughero.
  • Portacandele: potete creare dei contenitori per le candele unendo fra loro con della colla i vari tappi di sughero. In base alla forma che desiderate potrete decidere di utilizzare i tappi in orizzontale, in verticale o anche tagliandone delle sezioni.
  • Portachiavi
  • Segnaposto
  • Portaspilli

Alcune creazioni con i tappi di sughero richiedono una maggiore quantità di tappi quindi sarà utile raccoglierli nel corso del tempo o chiedere ai vostri amici di metterli da parte per voi.

Alternative al riciclo del sughero fai da te

Nonostante molti di questi lavoretti con il sughero siano davvero facili e veloci, alcuni non hanno tempo per farli o semplicemente preferiscono gettare i tappi nel secchio.

Se anche tu preferisci buttare i tappi anziché riutilizzarli creativamente devi sapere che puoi comunque promuovere il riciclo del sughero!

In molti comuni i tappi di sughero possono essere gettati nell’organico, ma in altri vengono organizzate delle raccolte apposite attraverso cassonetti dedicati. Puoi partecipare a queste iniziative raccogliendo e portando i tappi di sughero in questi centri, permettendo di riutilizzare il materiale in altri settori, ad esempio quello edile.

Ti ricordiamo che Discarica Roma effettua lo smaltimento dei rifiuti speciali in tutta la provincia. Per contattarci e ricevere in tempi brevi un preventivo gratuito senza impegno puoi utilizzare i nostri recapiti o compilare il modulo nella pagina dedicata!

Riciclare Cassette della Frutta

Su Discarica Roma puoi trovare tante idee per recuperare oggetti di uso quotidiano solitamente scartati e gettati nella pattumiera! Ti sei mai chiesto, ad esempio, come si possono riciclare le cassette della frutta?

Riciclare Cassette FruttaPossiamo trovare questi oggetti nei supermercati o nelle zone di mercato, dove le cassette vengono utilizzate per trasportare la frutta o per esporla sui banchi. In seguito, però, vengono gettate tra i rifiuti.

Indubbiamente questa abitudine costituisce uno spreco, dato che molte cassette sono di legno, materiale totalmente riciclabile!

In questo articolo troverai molti consigli per riciclare le cassette della frutta, sia in legno che in plastica! Vediamoli.

Cassette frutta in stile shabby

Negli ultimi anni lo stile shabby chic ha conquistato molte persone, anche nel mondo del riciclo. Se anche tu sei un amante di questo stile sarai contento di sapere che è molto semplice realizzare delle cassette di frutta shabby.

Come prima cosa è consigliabile passare la carta vetrata sulla superficie delle cassette, così da eliminare le irregolarità che potrebbero impedire una stesura uniforme della vernice (generalmente bianca o neutra, maCassetta frutta shabby potrete dare sfogo allo fantasia). Quest’ultima andrà passata con un piccolo rullo o un pennello e lasciata asciugare. In base al risultato una volta asciutte e in base all’utilizzo che ne vorrete fare, potrete decidere se passare una seconda mano, se applicare dei trattamenti protettivi o dei prodotti impermeabilizzanti.

In pochi semplici step avrete realizzato delle cassette di frutta in stile shabby, pronte per essere utilizzate così come sono, oppure come parti di creazioni più complesse. Quali?

Riciclo cassette legno: semplici oggetti da realizzare

Se vuoi fare il riciclo delle cassette di legno ecco alcuni oggetti che puoi realizzare una volta scartavetrate e verniciate:

  • FioriereRiciclo cassette legno: in giardino o sul balcone, se rivestite di materiale plastico e riempite di terriccio le cassette di legno possono diventare delle originali fioriere per le tue piante o le tue erbe aromatiche.
  • Porta oggetti: puoi decorare le cassette di legno e utilizzarle come porta giocattoli o porta riviste. Potresti utilizzare degli stencil per personalizzare l’esterno.
  • Comodino: unendo insieme due cassette e aggiungendo sul fondo delle ruote potrai realizzare un comodino per la tua camera da letto. Per assemblare il tutto basteranno dei chiodi e delle viti.
  • Mensole a parete: puoi fissare il fondo delle cassette al muro in modo da creare pratiche mensole per i tuoi oggetti, assicurandoti che siano sufficientemente robuste per il peso che dovranno sostenere. Potrai creare composizioni personalizzate e pareti attrezzate.
  • Libreria: potrai realizzare una libreria assemblando più cassette insieme con l’ausilio di chiodi e colla. Aggiungendo delle ruote sul fondo sarai in grado di spostarla con facilità.
  • Tavolo: le cassette possono fare da base a tavoli o tavolini da caffè per arredare gli interni o gli esterni.
  • Divano: le cassette più robuste possono comporre la base di un divano o di una poltrona, perfetti ad esempio per gli spazi esterni.

Queste sono solo alcune delle creazioni che si possono realizzare attraverso il riciclo delle cassette di legno. Ovviamente questo materiale si presta molto bene al riuso, ma che dire della plastica?

Riciclare cassette di plastica: una scelta sostenibile

Tutti gli oggetti che abbiamo elencato sopra possono essere realizzati anche nel caso in cui tu voglia riciclare le cassette di plastica, cambierà semplicemente il materiale.

Ovviamente in questo caso non sarà necessario scartavetrare la cassetta, ma potrai comunque utilizzare vernici specifiche per realizzare creazioni più colorate e personalizzate.

Alcuni, comunque, preferiscono il legno come materiale per i loro arredi. In questo caso potrai decidere di riciclare le cassette di plastica utilizzandole per creare scaffali, portaoggetti o arredi destinati alla cantina, al garage o a locali di servizio. Una scelta sostenibile e creativa!

Discarica Roma offre servizi di smaltimento di rifiuti speciali in tutta la provincia. Puoi ricevere un preventivo gratuito senza impegno contattandoci attraverso i nostri recapiti o compilando il modulo nella pagina dedicata!

Riciclare barattoli di vetro

Oltre a offrire servizi di smaltimento rifiuti, Discarica Roma propone consigli utili per il recupero di materiali altrimenti destinati alla pattumiera. Ti sei mai chiesto, ad esempio, come poter riciclare i barattoli di vetro ormai vuoti?

Riciclare barattoli di vetroI barattoli di vetro sono presenti in grande quantità nelle case di tutti gli italiani. Spesso vengono utilizzati nell’ambito della cucina come contenitori per alimenti quali legumi, passate di pomodoro, cibi sottolio, marmellate, maionese e omogeneizzati.

Una volta consumato il loro contenuto, però, gettarli nel secchio non è l’unica alternativa. È possibile fare il riciclo dei vasetti di vetro!

Come possiamo riutilizzarli? Quali oggetti possiamo realizzare?

Vediamolo insieme!

Decorare barattoli di vetro: semplice e utile

Per decorare i barattoli di vetro non servono particolari abilità: basta avere creatività e voglia di mettersi in gioco!

Ecco alcuni semplici oggetti che puoi realizzare partendo dalla decorazione dei barattoli di vetro:

  • Contenitori per il bagno: potete pitturare i coperchi dei barattoli di vari colori, forarli e inserire dei pomelli al loro interno per creare dei simpatici contenitori per oggetti di piccole dimensioni come cotton fioc, dischetti per struccarsi o accessori per il trucco.
  • Contenitori per la cucina:potete utilizzare della pittura per vetro per colorare i barattoli, decDecorare barattoli di vetroorandoli successivamente con etichette, spago o adesivi. Avrete dei contenitori perfetti per le spezie o altri cibi che potranno essere catalogati con facilità.
  • Porta utensili: forando il tappo e creando un’apertura sufficientemente larga potrete utilizzare i barattoli come porta utensili per la cucina e il garage oppure come portamatite e oggetti di cancelleria. Potete decorare il vasetto seguendo i metodi descritti sopra.
  • Vasetti per piantine: potete decidere di lasciare il barattolo trasparente, oppure di decorarlo con pittura e stoffa. Inserendo della terra al suo interno sarete in grado di coltivare delle utili piantine aromatiche sul vostro davanzale o in giardino.
  • Portacandele: se volete apparecchiare la tavola in modo alternativo potete creare dei portacandele inserendo delle candele direttamente all’interno del barattolo, decorando o meno l’esterno. Con un po’ di fantasia potrete creare dei centrotavola o dei segnaposto.
  • Contenitori di confetture home-made: per chi ama le confetture fatte in casa i vasetti vuoti sono una risorsa preziosa. Una volta sterilizzato il barattolo, potrai utilizzarlo per contenere le tue deliziose confetture, decorandolo con etichetta e spago.

Questi sono solo alcune idee su come decorare i barattoli di vetro. Con un pizzico di inventiva troverai tanti altri modi per dare nuova vita ai tuoi vasetti vuoti e trasformarli in oggetti utili per la tua casa.

Riciclo barattoli di vetro

Chi non ama il fai da te e magari preferisce gettare direttamente i vasetti nel secchio dovrà fare attenzione a smaltirli correttamente, così da promuovere il riciclo dei barattoli di vetro.

Riciclo barattoli di vetroFarlo è molto semplice: basterà gettare i barattoli nella raccolta differenziata del vetro.

I coperchi sono generalmente in alluminio, quindi potranno essere conferiti nel bidone per il vetro e i metalli, facendo attenzione a separarli dal barattolo. Nel caso in cui il coperchio sia fatto di un altro materiale sarà bene informarsi sul metodo di raccolta specifico del proprio comune.

Ti ricordiamo che Discarica Roma effettua lo smaltimento dei rifiuti speciali in tutta la provincia. Puoi contattarci attraverso i nostri recapiti o compilando il modulo nella pagina dedicata, riceverai in tempi brevi un preventivo gratuito senza impegno!

Riciclo plastica creativo

Riciclo creativo plasticaCombattere l’inquinamento ambientale da plastica non è poi così difficile: si può iniziare da gesti piccoli, ma importanti. Ad esempio una soluzione alla portata di tutti è fare un riciclo della plastica creativo.

Cosa significa?

Riciclare la plastica in modo creativo vuol dire donare nuova vita a bottiglie, contenitori o flaconi vuoti, trasformandoli in nuovi oggetti utili e evitando che uno smaltimento improprio del materiale causi danni all’ambiente.

Vediamo insieme alcuni consigli e idee per fare un riciclo della plastica creativo e responsabile!

Riciclo creativo bottiglie plastica

Per fortuna per fare un riciclo creativo delle bottiglie di plastica non serve essere degli esperti e nemmeno dei grandi artisti: basta una piccola dose di buona volontà!

Le bottiglie sono gli oggetti che probabilmente si prestano di più a questi tipi di creazioni dato che le utilizziamo quotidianamente e si lavorano con più facilità.

Ecco tre oggetti che puoi costruire partendo da una semplice bottiglia in plastica:

Plastica Fai Da Te
Plastica Fai Da Te: spazio alla creatività!
    • Vasi per le piante

Potrai riempire l’intera bottiglia o solo una sezione con della terra e utilizzarla come vaso per le tue piantine. Utilizzando dello spago potrai appenderla dove vorrai e magari creare una composizione. Inoltre, volendo dare sfogo alla fantasia, potrai decorare i tuoi nuovi vasetti con della vernice o con della stoffa per renderli più personalizzati possibile.

    • Mangiatoia per uccelli

Appendendo la bottiglia per il tappo grazie all’aiuto di uno spago e riempiendola con del mangime sarai in grado di creare un dispenser fai da te per gli uccelli. Basterà forare la bottiglia, inserire orizzontalmente una matita o un bastoncino e lasciar fuoriuscire un po’ di mangime: il gioco è fatto.

    • Portariviste

Una soluzione originale per tenere in ordine i giornali è creare un portariviste da appendere al muro. In base alla grandezza che avrà il portariviste, dovrai tagliare a metà un numero sufficiente di bottiglie e fissarle a una base rigida, o dalla parte del tappo o dalla parte del fondo. Una volta appesa al muro la tua creazione potrai inserire i giornali arrotolati all’interno delle bottiglie tagliate avendoli sempre a portata di mano.

Riciclare plastica fai da te

Riciclare plastica fai da te
Riciclare plastica fai da te: è possibile?

Le bottiglie non sono gli unici oggetti che possono essere riutilizzati. È possibile riciclare la plastica con metodo fai da te anche quando si tratta di flaconi o contenitori di diverse forme.

Ad esempio puoi trasformare un contenitore in plastica in un pratico porta matite o in un porta oggetti utilizzando semplicemente un paio di forbici. I classici flaconi per detersivo, una volta eliminati impugnatura e parte superiore, possono rivelarsi utili in bagno o in cucina, magari come contenitori per le spugnette o per i vostri prodotti per la cura del corpo.

Un altro modo per riciclare plastica fai da te è quello di adattare questi contenitori come separatori per organizzare i cassetti, magari quelli della biancheria. Basterà scegliere oggetti in plastica squadrati e eliminare la parte superiore, in modo da creare delle celle in cui riporre gli indumenti.

I più creativi potranno divertirsi a trasformare questi oggetti in giocattoli, magari dipingendo i flaconi e aggiungendo qualche dettaglio.

Riciclo plastica creativo: alternativa al fai da te

Se il riciclo della plastica creativo non fa proprio per te, la nostra azienda offre servizi di ritiro e smaltimento della plastica.

Per maggiori informazioni puoi contattarci in qualsiasi momento compilando il modulo nella pagina dedicata o chiamandoci al nostro numero di telefono.

Inceneritore Pro e Contro

inceneritore pro e contro

Prima di parlare di quali siano i pro e contro di un inceneritore, occorre fare una distinzione tra questo tipo di impianto e il termovalorizzatore.

C’è infatti una differenza tra i due che spesso viene confusa o sottovalutata. L’inceneritore è un impianto all’interno del quale i rifiuti sono bruciati.

Naturalmente non tutti i rifiuti possono essere bruciati; occorre infatti fare un’attenta cernita, perché alcuni materiali di scarto rilasciano sostanze molto pericolose se bruciati, costituendo un pericolo grave per tutte le persone che lavorano all’interno dell’impianto, ma anche per tutti gli abitanti che si trovano vicino alla zona dell’inceneritore.

Il termovalorizzatore invece non si limita a bruciare i rifiuti, ma trasforma la combustione in energia. Sempre più acceso è il dibattito sull’utilità o meno di questo impianto.

Vediamo insieme i vantaggi e gli svantaggi di entrambi questi impianti.

Inceneritore Pro e Contro

Il vantaggio principale di un inceneritore è sicuramente quello di ridurre la quantità di discariche a cielo aperto e di rifiuti lasciati nell’ambiente. La combustione permette infatti di evitare l’accumulo sempre maggiore dei rifiuti.

Tuttavia un grosso svantaggio è che i fumi prodotti possono essere nocivi per la salute. È certamente vero che al giorno d’oggi c’è molta attenzione al controllo e al monitoraggio dei fumi, questo tuttavia potrebbe non bastare.

Termovalorizzatore Pro e Contro

termovalorizzatore pro e contro

Il termovalorizzatore riduce la quantità di discariche necessarie sul territorio e la quantità di rifiuti. Altro vantaggio è che da questi materiali di scarto è possibile ottenere l’energia elettrica. Ma in che modo? La combustione dei rifiuti scalda l’acqua della caldaia presente all’interno dell’impianto. L’acqua di trasforma in vapore e il valore viene trasformato in energia elettrica.

Anche in questo caso però ci sono degli svantaggi. Non è possibile infatti escludere la pericolosità delle polveri e dei fumi prodotti dalla combustione. Inoltre, come abbiamo visto per gli inceneritori, non tutti i rifiuti sono adatti a questo trattamento, quindi i termovalorizzatori non potranno mai essere l’unico metodo di smaltimento da adottare.

C’è poi chi ritiene che il termine “termovalorizzatore” non sia adatto. Viene infatti preferita l’accezione positiva (valorizzatore).

In Italia il dibattito è ancora molto forte, mentre altri paesi europei utilizzato davvero molto questi impianti, a cominciare dalla vicina Germania.

Tu cosa pensi? Scrivilo e ne parleremo insieme!

Riciclo Lattine Vuote

riciclo lattine vuote

Noi di Discarica Roma ti offriamo tanti consigli utili per recuperare oggetti ed elementi ormai da buttare. Per esempio, sai come fare il riciclo delle lattine vuote?

Quante ne abbiamo a casa? Tra barattoli per i legumi, conserve, lattine per le bibite zuccherate, alla fine troviamo un grosso quantitativo di rifiuti da gettare.

E se invece li volessimo recuperare? Cosa potremmo realizzare? Quali oggetti decorativi si potrebbero recuperare? Scopriamolo insieme!

Riciclo Lattine Vuote: Crea Nuovi Oggetti con Poco

Non serve essere esperti del fai da te per creare degli oggetti dalle lattine ormai da buttare.

Ad esempio, puoi dare vita a dei fantastici portapenna per la tua scrivania o per la cameretta dei tuoi bambini. Con un taglierino togli la parte superiore della lattina, quella in cui si trova la linguetta, e decora il cilindro esterno con della carta colorata.
Altro possibile riutilizzo delle lattine sono i vasetti. Con una lattina infatti puoi creare dei graziosi vasi per le tue piantine, magari delle piccole piante grasse, da mettere sulle mensole della casa.

Oltre ai portapenna, una lattina può servire per depositare altri oggetti. In bagno per esempio, può servire come porta trucchi, porta spazzolini e dentifricio.

Per i bambini puoi creare dei graziosi giocattoli colorati con le lattine.

Riciclo Linguette delle Lattine

riciclo linguette lattine

E per quanto riguarda le linguette delle lattine? Puoi conservarle e utilizzarle per creare degli oggetti di bigiotteria, quindi una collana, degli orecchini o dei bracciali.

Dei lavori leggermente più complessi ma comunque alla portata di tutti sono i porta frutta e le lampade realizzate sempre con le linguette, o addirittura delle borse o delle cinture.

Perché Riciclare?

Già, ma perché perdere tempo riciclando? Cosa viene a noi? Sicuramente in questo modo puoi contribuire alla diminuzione dell’inquinamento e all’accumulo di rifiuti.

Non vuoi fare questi lavori o il fai da te non è proprio la tua passione? Allora puoi affidare a noi questi rifiuti.

Le lattine infatti possono essere riciclate presso discariche specializzate. Chiamaci e chiedi del nostro servizio.

Facciamo il ritiro e il trasporto di molti rifiuti, anche di particolari come la guaina bituminosa, i materiali isolanti, i pannelli fotovoltaici o la palma infestata dal punteruolo rosso. Non devi fare altro che metterti in contatto con noi! Affida i tuoi rifiuti alla nostra azienda!

Riciclare Stoffe Usate

riciclare stoffe usate

Nel nostro blog puoi trovare tante idee utili per il riciclo. Per esempio, hai idea di come riciclare le stoffe usate? Devi sapere che con questo materiale si può fare davvero di tutto.

Se hai degli abiti che non usi più, puoi decidere di portarli in uno dei molti cassonetti gialli distribuiti nella capitale, oppure di utilizzarli per l’arredamento del tuo appartamento. Ecco quindi 6 idee, ma potrebbe essere molte di più, per riciclare i vestiti ormai logori.

Riciclare Stoffe Vecchie: Idee

borsa in stoffa
Con la stoffa si possono realizzare tanti oggetti creativi fatti a mano!

Un primo consiglio che ti offriamo è di utilizzare i vecchi abiti per decorare una borsa o effettuare delle creazioni con stoffe. Hai presente le borse di stoffa comprate al supermercato? Bene, da questo accessorio puoi avere una base per realizzare un elemento con decorazioni particolari e personalizzate.

Basta cucine parte degli abiti che non usi più, ritagliarle e applicarle sulla borsa. Potrai inoltre aggiungere dei bottoni che non usi come decorazione ulteriore.

cuscini fatti con il riciclo delle stoffe
Riciclo creativo stoffa: tante idee per evitare gli sprechi

Stessa cosa per i cuscini del tuo divano. E perché non realizzare delle decorazioni per le tende? Acquistando delle calamite puoi anche dar vita a delle applicazioni per chiudere parti delle tende.

Altre Creazioni con le Stoffe

Quando parliamo di stoffe vecchie ci riferiamo soprattutto ai vestiti ormai logori o troppo piccoli. Allora perché non creare degli abitini per le bambole?

Insieme ai tuoi figli puoi rendere un pomeriggio davvero divertente, ascoltando i loro consigli e creando degli abitini su misura per ogni bambola.

Ma la prima Idea di Riciclo delle Stoffe è….

Non sei portato per il fai-da-te? Detesti realizzare degli oggetti creativi fatti a mano? Il cucito per te è un mistero? Allora c’è un modo pratico e veloce per non buttare via gli abiti vecchi…. Farne dei panni per pulire!

Veloce, pratico e funzionale. Puoi utilizzare il tuo abito vecchio creando delle piccole stoffe per spolverare.

Noi di Discarica Roma ti offriamo soluzioni per non sprecare le cose. Sappiamo che i rifiuti prodotti all’interno di una casa sono davvero tanti, e non ci riferiamo solo agli alimenti. Contribuire al riciclo degli oggetti, quando possibile, è un modo per evitare l’aumento dei rifiuti e salvaguardare nel proprio piccolo l’ambiente. Per il ritiro scarti tessili segui il link e richiedi un preventivo gratuito.

Come Utilizzare i Bancali

come riciclare pedane di legno

Come Utilizzare i Bancali: Tante Idee di Riciclo

I pallet o bancali o le pedane sono delle tavole in legno utilizzate per i lavori di stoccaggio e deposito delle merci. Sempre più spesso si decide di riciclare queste tavole, costruendo degli splendidi arredi. Ma come utilizzare i bancali, come riciclare le pedane in legno?

Ecco tante idee di riciclo con queste strutture:

  • Tavolini; con i pallet si possono costruire dei piccoli tavoli per il soggiorno
  • Letti; hai mai pensato a un letto con i bancali? È possibile realizzarlo e personalizzarlo con colori e decorazioni
  • Librerie e Scaffali; una libreria o uno scaffale per riordinare meglio il tuo appartamento
  • Scrivania; per la cameretta dei tuoi bambini, un tavolo personalizzato con scomparti per libri, giocattoli e apparecchi tecnologici
  • Divano; se è possibile realizzare la struttura portante di un letto con i bancali, è possibile realizzare anche quella per un divano. Una volta fatta la struttura, basterà aggiungere i cuscini
  • Porta Tv, da personalizzare con ruote, per un facile spostamento del televisore
  • Sdraio per il giardino
  • Porta piante per il giardino
  • Scarpiere
  • Cornici

Come Verniciare i Pallet

come verniciare i pallet

Per riciclare i bancali occorre prima di tutto pulirli. Non dimentichiamoci che queste tavole di legno servono per lo stoccaggio e il deposito di merci di qualsiasi tipo.

Per prima cosa occorre pulire il grosso dello sporco utilizzando acqua, sapone e candeggina. Occorre fare molta attenzione nella pulizia: ci potrebbero infatti esserci delle schegge del legno, meglio quindi indossare dei guanti protettivi.

Una volta asciugato il legno vediamo come verniciare i pallet:

  • Innanzitutto togliamo i chiodi presenti, ne metteremo degli altri nuovi quando daremo vita alle strutture
  • Adesso bisogna scartavetrare bene il legno per ottenere superfici lisce e prive di schegge
  • Passiamo una spugna con alcool denaturato per togliere tutta la polvere formata dalla levigazione
  • Adesso non ci resta che verniciare i pallet: per prima cosa applichiamo un primer per proteggere il legno dagli insetti e dai parassiti
  • Applichiamo ora il colore che più ci piace utilizzando un apposito smalto per il legno

Come Utilizzare i Pallet in Giardino

come utilizzare i pallet in giardino

Il riciclo dei bancali viene fatto molto spesso per creare delle strutture per il giardino.

Cosa possiamo fare per il nostro spazio verde? Innanzitutto dei tavolini e delle sedie: in questo modo avremo il nostro angolo di relax!

Poi possiamo creare sicuramente dei vasi per le piante.

Hai in mente qualcosa per la tua casa? Comincia a riciclare i bancali!

Decomposizione Rifiuti

Decomposizione Rifiuti: Perché Conoscere i Tempi di Smaltimento?

tempi di smaltimento dei rifiuti La decomposizione dei rifiuti, vale a dire i tempi in cui un rifiuto viene smaltito completamente fino a non rimanere alcuna traccia, variano a seconda della tipologia.

Ci sono alcuni materiali infatti che si decompongono più velocemente rispetto ad altri. Addirittura esistono dei rifiuti che impiegano più di 1000 anni per decomporsi.

Questo è un problema da non sottovalutare e che sempre di più ci riguarda, soprattutto riguarda le future generazioni. Per evitare di abitare in un mondo inquinato dobbiamo agire subito, evitando di gettare rifiuti per strada o nei terreni incolti e affidando invece a ditte specializzate il corretto smaltimento e, quando possibile, il riciclo dei materiali scartati.

Per farti capire quando un piccolo rifiuto può danneggiare l’ambiente, ecco un elenco dei materiali e dei loro tempi di smaltimento.

Decomposizione Rifiuti: Materiali e Tempi

decomposizione plastica Partiamo da quei rifiuti che impiegano meno tempo per decomporsi fino a quelli che restano per più di 1000 anni sul terreno:

Fino a 3 Mesi Fazzoletti di carta, giornali, carta igienica, bucce e scarti di frutta e verdura

Da 3 a 6 mesi –> Vestiti e tessuti in cotone, contenitori in tetrapak (ad esempio del latte o dei succhi di frutta), fiammiferi

Da 6 mesi a 1 anno –> Vestiti in lana

Da 1 a 2 anni –> Mozziconi di sigaretta, buccia di arancia

Fino a 4 anni –> Gomma da masticare, cappotti di lana

Dai 10 ai 20 anni –> Lattine di alluminio, cotton-fioc

Dai 30 ai 50 anni –> Pannolini, pneumatici

Da 100 fino a 1000 anni –> Bottiglie di plastica, polistirolo, piatti e bicchieri di plastica, accendini, barattoli di latta, lenza da pesca, schede telefoniche

Oltre 1000 anni –> Bottiglie di vetro, batterie

Come Evitare di Inquinare l’Ambiente

decomposizione vetro Le bottiglie di vetro e le batterie possono rimanere nel terreno per milioni di anni.

Il problema è che anche quando ciascuno di questi rifiuti, da quello che si decompone più velocemente alle indistruttibili batterie, i materiali inquinanti penetrano all’interno del terreno.

Questo significa che anche quando non saranno più visibili, la loro azione nociva resterà nell’ambiente.

Per evitare tutto questo occorre smaltire nel modo corretto i rifiuti. Noi di Discarica.Roma.it siamo a vostra disposizione per il ritiro e trasporto dei rifiuti!

Stipendi a Rischio per i dipendenti dell’Ama

Rifiuti, Ama a un passo dalla crisi: “Stipendi a rischio, il Comune sblocchi il credito”

I sindacati hanno reso nota una lettera di Bagnacani all’amministrazione

Gli stipendi dei dipendenti Ama sono a rischio già a partire dal mese di ottobre. Addirittura, per l’azienda capitolina che si occupa della gestione dei rifiuti, non si escludono “scenari non più gestibili”. La notizia è emersa nel corso dell’assemblea organizzata dai sindacati Fp Cgil, Fit Cisl e Fiadel di Roma e Lazio che si è tenuta questa mattina in piazza del Campidoglio. Ma l’allarme non viene dai lavoratori. È il contenuto di una lettera inviata il 18 ottobre scorso dal presidente dell’Ama, Lorenzo Bagnacani, alla sindaca Virginia Raggi, al suo vice Luca Bergamo, agli assessori a Bilancio e Ambiente, Gianni Lemmetti e Pinuccia Montanari, al ragioniere generale, Luigi Botteghi, e più in generale ai dipartimenti.

Una pagina per mettere l’amministrazione pentastellata al corrente delle possibili conseguenze della mancata firma da parte del Campidoglio non solo al bilancio dell’azienda ma anche a concedere il via libera per sbloccare le linee di credito bancarie. “Siamo informati dagli istituti finanziatori che gli stessi sono ancora in attesa di ricevere l’accettazione esplicita del pegno sui crediti Ama verso Roma Capitale così come contrattualmente previsto” si legge nella lettera. Una garanzia necessaria “per potere utilizzare le linee di credito che allo stato attuale sono prorogate fino al 15 novembre ma non disponibili”.

Il mancato sblocco di questi fondi sta costringendo Ama a trattenere gli incassi della Tari per andare avanti. “La mancata possibilità di utilizzare le risorse finanziarie che il ceto bancario mette a disposizione” si legge “non permette ad Ama di effettuare i riversamenti Tari”. È così che “a fronte del vostro pagamento delle fatture Ama relative alle mensilità di luglio e agosto del contratto di servizio di igiene urbana recentemente introitate, sarà possibile per la scrivente eventualmente riversare solo le somme incassate relative al mese di giugno pari a euro 53,7 milioni, qualora ci sia da parte di Roma Capitale l’indicazione sul procedere relativamente allo sblocco del pegno, consentendo l’utilizzo delle linee in oggetto”.

Se le banche, poi, non dovessero accettare il pegno ad essere a rischio sono gli stipendi e i fornitore con conseguenze dirette sul servizio. “È di tutta evidenza che se non seguirà l’accettazione del pegno ed il conseguente utilizzo delle linee di finanziamento” spiega Bagnacani “il riversamento della Tari del mese di giugno drenerà risorse finanziarie tali da mettere seriamente a rischio il pagamento degli stipendi del mese di ottobre e rendere sostanzialmente impraticabile il rispetto del pagamento delle deleghe e degli stipendi del mese di novembre”. Non solo: sarà limitato l’utilizzo della finanza anche “per il pagamento dei fornitori essenziali e strategici (carburanti, raccolta, trattamento e trasporto dei rifiuti ecc)”.

Il prossimo 31 ottobre è in programma un consiglio di amministrazione al quale, con oltre un mese di ritardo, si potrebbe arrivare alla firma del bilancio 2017. Con gli stipendi a rischio, in piazza la tensione è altissima: “Non è che vogliono arrivare a un referendum sull’Ama come per l’Atac” si chiede Massimo Cicco della Fiadel. Marino Masucci della Fit conferma: “Non permetteremo che Ama vada in concordato preventivo, perché verremo qui giorno e notte qui”. Una richiesta di frattura forte tra il Campidoglio e l’azienda municipalizzata dal momento che in questo modo il documento economico non sarebbe più correggibile.

Ama, dissesto finanziario gravissimo Il rischio-Alitalia è concreto

Tra gli operatori dell’«igiene pubblica», l’Ama è il più grande e il più malato. Ecco gli scenari evidenziati da una ricerca di R&S Mediobanca.

Davanti ai cumuli di rifiuti, alla cessione di sovranità della Capitale a topi e gabbiani, si prova un senso di sconforto, che mette a dura prova la capacità di sopportazione dei romani. L’Ama è in crisi nera e il suo amministratore delegato, Lorenzo Bagnacani, non è in grado di pagare i prossimi due mesi di stipendi. I sindacati hanno indetto uno sciopero per il 5 novembre.

Ci si potrebbe consolare ricordando che la crisi della raccolta rifiuti è un’emergenza nazionale, come documenta un’inchiesta del Sole 24 Ore. Ma sarebbe una falsa consolazione, anche perché Roma di quell’emergenza è grande parte. Bisogna piuttosto chiedersi come, dal gorgo maleodorante, si possa uscire. Proviamo a farlo con l’aiuto di una ricerca di R&S Mediobanca datata luglio 2018 su 82 aziende municipali (periodo 2012-2016) e con la consulenza di Riccardo Gallo, ex commissario straordinario di tre aziende in crisi (Autovox, Fidia Farmaceutici e Sir-Rumianca).

Sgombero Appartamenti Roma e Svuoto Cantine

Come svuoto casa?

Dove lo butto? I materiali che nostro malgrado si accumulano dentro le nostre case e i nostri uffici ci tolgono spazio ed energia.

In più quegli stessi materiali che stazionano inutilmente tra le mura dei nostri appartamenti possono avere un’altra vita se smaltiti correttamente. Né puoi risolvere i tuoi problemi lasciando i tuoi rifiuti sul marciapiede, o peggio, in aperta campagna, a volte semplicemente perché non sai “dove va”.

I tuoi materiali di scarto, però, non possono diventare un problema per l’ambiente e per la salute di tutti. Uno sgombero appartamenti Roma responsabile significa aree urbane pulite e aria salubre. Non esitare ancora, per il prelievo, trasporto e smaltimento dei tuoi materiali da sgombrare a Roma e provincia rivolgiti a chi ha la chiave per risolvere ogni tuo problema.

Sgombero Appartamenti a Roma

Una gestione consapevole dei rifiuti è fondamentale per la nostra salute. I rifiuti, se non smaltiti correttamente, rappresentano una minaccia per la salute pubblica e il nostro habitat. La percezione dei rifiuti come materiale indesiderato, privo di valore intrinseco ha dominato per decenni l’atteggiamento verso lo smaltimento.

Nel tempo però è diventata crescente la consapevolezza che una gestione impropria del rifiuto possa portare a un deterioramento delle condizioni ambientali, e che queste siano collegate alla diffusione di agenti patogeni, causa di infezioni e infestazioni.

Sgombero Cantine PrezziA livello globale, milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbani vengono prodotti ogni giorno. La gestione di tali rifiuti richiede sempre maggiore attenzione, poiché, come è sotto i nostri occhi ogni giorno, troppa immondizia giace non raccolta nelle strade causando disagi e inquinamento ambientale.

Per sgomberare casa, appartamenti e cantine contatta il nostro staff di Discarica Roma, i migliori prezzi nei migliori tempi.

Classificazione Rifiuti

Lo smaltimento dei rifiuti può essere sempre un problema anche per via della classificazione. Questo concetto è fondamentale, perché ogni rifiuto che si smaltisce ha un determinato modo di essere lavorato. Esistono rifiuti pericolosi, solidi urbani, i rifiuti speciali e tante altre categorie che permettono di poter gestire al meglio questa situazione. Ecco dunque che cosa è la classificazione rifiuti e come bisogna trattare ognuna di queste categorie.

La classificazione dei rifiuti, in cosa consiste?

Come abbiamo visto la classificazione dei rifiuti è davvero molto importante. Infatti ci sono moltissime categorie in cui vengono divisi i rifiuti, per poter cercare di avere uno smaltimento che rispetti la legge. Un rifiuto ingombrante come un televisore non può essere in nessun modo essere messo a paragone con un divano. Proprio per questo motivo è necessario cercare di individuarne i componenti interni per poter poi procedere allo smaltimento. La classificazione è stata creata dal Ministero dell’ambiente, in modo tale da poter dare a tutti la possibilità di capire come comportarsi in presenza dei vari rifiuti.

Quali sono i rifiuti e come vengono classificati?

Sono quattro le categorie di rifiuti presenti che sono state stabilite dal ministero:

  • I rifiuti urbani;
  • I rifiuti speciali,
  • Gli urbani pericolosi;
  • I rifiuti speciali pericolosi;

I rifiuti urbani riguardano tutti quelli che arrivano dallo sgombero delle strade, compresi anche quelli ingombranti. In questa particolare categoria rientrano anche quelli di qualsiasi natura o provenienza, compresi quelle delle aree verdi. La composizione determina anche lo smaltimento e la gestione. I rifiuti speciali sono quelli che derivano da un particolare tipo di lavorazione, come quella industriale, o da attività commerciali. Anche le acque di depurazione subiscono questa classificazione. Lo smaltimento, infatti, deve essere gestito soltanto da ditte specializzate.

Ci sono anche i RUP, ovvero i rifiuti urbani pericolosi. Quelli che arrivano dalla gestione urbana, ma che comunque contengono delle particolari sostanze che possono essere pericolose. Questi devono avere un trattamento assolutamente diverso rispetto agli altri. Infine ci sono i rifiuti speciali che rientrano nella categoria pericolosa. Questi sono tutti quelli che derivano da particolari lavorazioni, come ad esempio quella del petrolio. All’interno però bisogna necessariamente inserire anche quei rifiuti che derivano dall’industria chimica o che smaltiscono dei prodotti altamente inquinanti.

Perché è necessaria un’analisi rifiuti?

Abbiamo visto che cosa è la classificazione rifiuti e cosa comporta. Questa pratica è davvero molto interessante, anche perché ci fa capire l’impatto che questi rifiuti hanno sull’ambiente. È di virale importanza poter classificare dei rifiuti: ognuno di essi è diverso ed è composto da materiali diversi, che obbligano dunque al trattamento particolare. Ognuno di questi rifiuti va trattato e successivamente smaltito in base ai materiali di cui viene composto, per poter gestire al meglio l’impatto ambientale e sull’uomo stesso. Spesso ci sono rilasci a medio-lungo termine di sostanze nocive, dunque non bisogna mai sottovalutare niente. Proprio per questo motivo ci si affida a delle ditte specializzate.

L’importanza di uno smaltimento adeguato

Chi ha bisogno di smaltire uno o più rifiuti deve assolutamente conoscere questa classificazione rifiuti. Vista l’importanza bisogna anche affidarsi a delle ditte esperte, come ad esempio Discarica Roma. Le aziende in questione permettono a chiunque di smaltire un determinato tipo di rifiuto, in modo tale da poter poi evitare l’impatto ambientale derivante da uno smaltimento totalmente sbagliato.

Alcuni comuni mettono a disposizione un servizio di raccolta rifiuti ingombranti, ma spesso questo servizio gestisce una mole di lavoro enorme. Se si ha la necessità di dover smaltire qualsiasi rifiuto che rientra nelle categorie semplici (ma anche in quelle speciali), è meglio affidarsi a ditte esterne esperte nel settore. Ogni rifiuto viene catalogato in base alla dicitura del Ministero, in modo tale da avere un trattamento riservato. In questo modo non si corrono pericoli personali, ma soprattutto si evitano sanzioni per lo smaltimento inadeguato. In questo modo l’impatto sull’ambiente sarà davvero minimo, ma soprattutto la legge imposta verrà rispettata.

Ritiro pfu, Contributo ambientale pneumatici

Avete cambiato gli pneumatici dell’auto e ora non sapete come fare per smaltire quelli vecchi. Oppure volete rottamare la vostra auto, vi è stato richiesto un contributo ambientale pneumatici e non sapete se è obbligatorio oppure no. Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza sull’argomento così da optare per le soluzioni più idonee alle proprie esigenze.

Come procedere al ritiro di pfu?

Lo smaltimento dei pfu deve essere per legge effettuato da aziende operanti nel settore Ecopneus o da altri soggetti autorizzati. Solo queste ditte, infatti, sono in grado di garantire non solo il corretto smaltimento degli pneumatici usati ma anche il recupero di tutti i materiali, permettendone poi il riutilizzo sotto altre forme diverse. Il ritiro dei pneumatici fuori uso, però, deve essere effettuato da specialisti del settore che devono avere dei mezzi idonei per riuscire a trasportare anche grosse quantità di pneumatici.

Di solito, infatti, questa tipologia di servizio viene richiesta dai consorzi che si occupano della rottamazione delle auto che sono quindi obbligate a smaltire ogni residuo della rottamazione nel modo più idoneo possibile in base ai diversi materiali. Il servizio, però, si addice pure ai privati che hanno la necessità di smaltire poche unita di pfu. Il corretto smaltimento dei pfu è indicata perché questo prodotto è realizzato con materiali che possono essere facilmente recuperati e riciclati, avendo la possibilità di una seconda vita. Ad esempio possono essere impiegati per la realizzazione di asfalti speciali come quelli per le piste sportive e le aree gioco per i bambini ma in realtà hanno pure altri impieghi speciali.

Che cos’è il contributo ambientale pneumatici?

Quando si ha la necessità di smaltire i propri pfu, la normativa attuale prevede che sia a carico di chi smaltisce il versamento di un contributo ambientale pneumatici. In realtà, però, questo piccolo contributo non viene richiesto al momento dello smaltito ma viene caricato su ogni acquisto nuovo di pneumatici. La normativa che regola questo aspetto è il Dgls. n.152 del 2006. È l’articolo 228 che parla di questo contributo e su ogni fattura di acquisto fi pneumatici l’importo deve essere specificatamente separato da tutte le altre voci di acquisto. L’ammontare del contributo varia in base alla tipologia di pneumatici che si acquistano – e che in futuro, quindi, verranno smaltiti.

Si parte da € 1.10 per quanto riguarda i ciclomotori e i motoveicoli per arrivare ai quasi € 324 per le macchine agricole di peso superiore ai 750 kg. L’importo varia di anno in anno e sono gli stessi produttori riuniti in consorzio che si occupano di quantificare l’importo diverso per ogni mezzo e per ogni anno. Con la cifra raccolta i consorzi autorizzati per lo smaltimento dei pfu si può garantire una serie di iniziative per la salvaguardia dell’ambiente nonché la possibilità di trasformare gli pneumatici fuori uso in altri materiali di uso comune.

A chi rivolgersi per il ritiro pfu?

Trovare un’azienda seria e professionale che possa occuparsi del ritiro pfu può non sempre risultare semplice perché in giro ci sono molte aziende che vantano esperienza ed autorizzazioni che poi, nei fatti, non esistono. Occorre quindi prestare molta attenzione alla ditta che si sceglie per eseguire questo lavoro. Discarica.roma.it è sicuramente uno specialista nella raccolta e nel ritiro di pfu. La ditta si occupa del servizio completo che comprende non solo il ritiro degli pneumatici fuori uso ma anche il loro corretto smaltimento presso i consorzi autorizzati a tale operazione nonché tutte le procedure burocratiche che sono previste dalla normativa attualmente vigente.

La ditta si occupa poi di avviare i prodotti al corretto smaltimento nei giusti circuiti così da evitare non solo un potenziale inquinamento ma pure recuperare dei materiali che sono potenzialmente pericolosi. Tutti i servizi hanno delle tariffe molto convenienti e in ogni caso per valutare l’economicità è possibile richiedere all’ufficio commerciale di Discarica.roma.it un preventivo gratuito e non impegnativo che possa adattarsi al proprio budget. Lo staff della ditta è anche disponibile per rilasciare ogni tipo di informazione possa occorrere per valutare il servizio e smaltire nel modo più corretto i propri pfu.

Domenica 20 maggio raccolta di rifiuti ingombranti: raccolti oltre 200 tonnellate di materiali dall’Ama

Grazie alla campagna “Il tuo quartiere non è una discarica, sono state raccolte più di 200 tonnellate di materiali ingombranti. Si tratta del quantitativo più alto raccolto durante l’ottava edizione. L’iniziativa, organizzata dall’azienda AMA in collaborazione con il TGR Lazio, si è svolta domenica 20 maggio in tutti i municipi pari della Capitale. I rifiuti raccolti sono stati poi destinati ai centri di recupero e trattamento.

“Il tuo quartiere non è una discarica”: trovati un “tesoro” di rifiuti

Elettrodomestici, pezzi di ferraglia, vecchie lavatrici, frigoriferi: sono stati questi i rifiuti raccolti presso le 15 postazioni messe a disposizione dei cittadini romani, i quali hanno avuto l’opportunità di conferire gratuitamente i loro rifiuti urbani ingombranti.

Si tratta di un vero e proprio “tesoro” di rifiuti, a giudicare dai numeri. Già negli anni precedenti, l’iniziativa aveva registrato risultati record ed è per questo motivo che si è cercato di sensibilizzare la popolazione organizzando una nuova edizione.

Dall’inizio del 2018 ad oggi, considerando la raccolta che si è appena conclusa, si è arrivati a 750 tonnellate di materiali presi in carico.

Un aiuto per i più bisognosi

Presso il parcheggio della metro B, invece, nella postazione di Ponte Mammolo, sono stati raccolti ausili sanitari in buono stato, tra cui sedie a rotelle, tutori, stampelle o deambulatori, da donare ai diversamente abili che ne avessero bisogno.

Grazie alla preziosa collaborazione tra l’associazione Onlus “Joni and Friends” e AMA, sono stati recuperati numerosi materiali ingombranti da donare alle persone diversamente abili che magari non possono permettersi l’acquisto di ausili nuovi di zecca. Grazie all’associazione Culturale Ciclonauti, inoltre, è stata predisposta anche un’isola ecologica per disfarsi di vecchie biciclette, anche non funzionanti, che verranno poi rimesse a nuovo, ove possibile, e restituite ai cittadini attraverso iniziative benefiche.

Un impegno continuo

I centri di raccolta dell’azienda Ama, aperti tutti i giorni, sono a disposizione di quei cittadini che avessero il bisogno di liberarsi di tutti quei rifiuti che non possono essere abbandonati davanti ai cassonetti. Si effettua anche il servizio di ritiro a domicilio al piano terra.

Emergenza rifiuti Roma: come contrastare il problema dei rifiuti?

Roma è una città unica al mondo, con le sue bellezze e la sua storia, che attira decine di milioni di persone all’anno come semplici turisti o come partecipanti ad eventi o manifestazioni; tutte queste persone aumentano in modo considerevole la produzione dei rifiuti in quanto si vanno a sommare ai 2,5 milioni di residenti ed ai 1,3 milioni di pendolari che giornalmente vivono nella Capitale.

Dal 1 gennaio 2018 vi è stato un incremento del 3% della produzione di rifiuti pari a circa 17.000 tonnellate con una impennata nel mese di aprile a causa della forte presenza turistica nei due ponti vacanzieri (ben ottocento tonnellate in più rispetto alle stesse date del 2017); l’AMA per far fronte a questa eccezionale richiesta ha predisposto l’apertura straordinaria nei giorni festivi dei due impianti di trattamento meccanico biologico del Salario e di Rocca Cenci e la predisposizione di giri supplementari a sostegno dei camion compattatori per un graduale ritorno alla normalità.

Roma, al pari delle altre città italiane, ha inoltre segnato un incremento di 0,5 punti percentuali nella differenziazione dei rifiuti sia per quanto riguarda il materiale inerte (carta e cartone, plastica,vetro e metallo) che del cosiddetto “umido” (scarti alimentari e vegetazione) passando dal 44,4% al 44,9% ed un aumento del recupero di materiale dai rifiuti urbani residui che sono stati destinati ai trattamenti specifici.

L’azienda municipalizzata, anche se con molte difficoltà derivanti dalla precaria condizione finanziaria, si sta attrezzando per aumentare la sua capacità organizzativa sia per fronteggiare questo lento ma continuo aumento degli scarti (con particolare riferimento ai rur) e del loro recupero anche in occasioni eccezionali quali eventi (sportivi, culturali e religiosi) o situazioni vacanziere brevi sia da un punto di vista interno con una riorganizzazione della raccolta e del trattamento dei rifiuti e del personale, ma soprattutto sta effettuando serie valutazioni da un punto di vista istituzionale insieme al Comune di Roma ed alla Regione Lazio per poter programmare l’apertura di due nuovi impianti di compostaggio aerobico che aumenterebbero di circa 5 volte la capacità di trasformazione e recupero della parte organica passando dalle 25 tonnellate annue a quasi 145 tonnellate all’anno.

Cassonetti gialli per la raccolta di abiti usati a Roma, punti di raccolta indumenti usati

In un periodo come quello attuale di grande attenzione alla raccolta differenziata, non poteva mancare anche la raccolta differenziata di tessili e abiti usati. A Roma i cassoni per la raccolta di abiti usati sono numerosi e disseminati ovunque. Ma come funzionano e come vanno correttamente usati? Scopriamo insieme in questa piccola guida.

COSA SONO I CASSONETTI PER LA RACCOLTA DI ABITI USATI?

I cassoni della raccolta di abiti usati hanno il caratteristico colore giallo. Si tratta di grandi cassonetti che hanno lo scopo di raccogliere gli abiti e i tessili usati ma in buone condizioni che le persone non vogliono più. Questi materiali una volta organizzati per genere vengono poi distribuiti alle persone bisognose oppure avviati al riciclo per evitare la produzione di scarti ulteriori e per garantire un risparmio di energie e di materie prime.

Da qualche anno, ormai, i bidoni gialli sono entrati a fare parte della nostra quotidianità e per i cittadini di Roma e non solo sono diventati una bellissima abitudine che nella sua semplicità ha delle conseguenze davvero importantissime. Grazie alla raccolta di abiti usati è possibile riuscire a garantire un minor inquinamento dell’ambiente poiché gli abiti vengono riutilizzati innescando un meccanismo virtuoso importante ed economicamente conveniente.

DOVE SONO I PUNTI DI RACCOLTA DEGLI INDUMENTI USATI A ROMA?

Bidoni della raccolta di abiti usati a Roma Capitale
Bidoni della raccolta di abiti usati a Roma Capitale

I cassonetti gialli della raccolta degli indumenti usati a Roma si trovano ovunque. L’obiettivo delle diverse municipalità, infatti, è quello di consentire a tutti i cittadini di riuscire a conferirvi gli abiti usati senza doversi stressare o stancare troppo, facendo diventare questa una abitudine periodica.

Nel corso del tempo i cittadini hanno anche imparato come fare una corretta differenziazione degli abiti usati da inserire nei cassoni. Infatti è necessario non solo che i prodotti tessili siano in buono stato ma anche che siano puliti e inseriti all’interno dei sacchetti chiusi e posizionati poi all’interno dei cassoni. Personale specializzato, poi, si occuperà di passare periodicamente a ritirare gli indumenti, così da tenere sempre i cassoni liberi e pronti ad accogliere altri indumenti.

La diffusione capillare di questi cassoni rende la differenziazione del tessile ancora più semplice e veloce.

A CHI RIVOLGERSI PER I CASSONI DELLA RACCOLTA DEGLI INDUMENTI USATI A ROMA?

Una ditta che sul territorio di Roma è specializzata nella raccolta di indumenti è Discarica.Roma.it. Questa ditta si occupa non solo di noleggiare i cassoni gialli da mettere su tutto il territorio ma anche di effettuare la raccolta degli abiti usati e di avviarli al più corretto utilizzo. Tutti i cassoni messi a disposizione da Discarica.Roma.it sono di ottima qualità e presentano meccanismi di chiusura e di apertura che sono molto sicuri e che permettono di evitare manomissioni non autorizzate oltre che assicurare ai vestiti al suo interno di non bagnarsi o rovinarsi con le intemperie. Il servizio di noleggio cassoni è davvero completo in quanto non vengono offerti solo i cassoni ma anche la consegna a domicilio e il ritiro concordato in base alle esigenze reali del cliente. Personale esperto e in grado di trattare i prodotti nel modo migliore sono le caratteristiche di questa ditta che presenta anche tariffe molto convenienti.

QUANTO COSTA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEGLI ABITI USATI A ROMA?

Quanto costa effettivamente il noleggio dei cassoni per la raccolta di abiti usati oppure lo smaltimento di prodotti tessili? Per rispondere in modo esaustivo a questa domanda non c’è che un’unica soluzione: contattare immediatamente lo staff commerciale della ditta Discarica.Roma.it e richiedere un preventivo gratuito. Il sito permette di contattare direttamente lo staff il quale chiederà una serie di specifiche sul tipo di prodotto da smaltire, le necessità, le quantità, etc. Tutti questi elementi consentiranno di realizzare un preventivo gratuito e mai impegnativo molto trasparente e in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza e di budget. In ogni caso le tariffe praticate da Discarica.Roma.it sono sempre convenienti e più basse rispetto a tutti gli altri operatori dello stesso mercato e in particolare di Roma. Il costo finale varia anche in base al numero di casso eventualmente noleggiati.

Bidoni della spazzatura bruciati, cassonetti dei rifiuti presi di mira dai piromani

Purtroppo sempre più spesso capita che i bidoni della spazzatura vengano bruciati e presi di mira da piromani e vandali di ogni tipo. Come fare per salvarsi da questo tipo di problematica? A chi rivolgersi per sostituire subito i bidoni della spazzatura andati a fuoco?

PERCHÉ I BIDONI DELLA SPAZZATURA VENGONO BRUCIATI?

Cassonetti della spazzatura bruciati
Cassonetti della spazzatura bruciati

Capita sempre più spesso che i bidoni della spazzatura vengano bruciati. Le motivazioni possono essere tante. Infatti può capitare che piccoli teppisti si divertano a gettare materiale incendiario all’interno dei cassonetti della spazzatura oppure che venga deliberatamente dato fuoco agli stessi per ragioni legate alla malavita, alla criminalità organizzata e così via. Qualunque sia il motivo, è vero che questo tipo di incendio è sempre più frequente.

Di solito l’intervento tempestivo dei pompieri e delle forze dell’ordine riesce a tamponare la situazione ma nei casi più gravi gli incendi divampati possono causare conseguenze molto gravi e coinvolgere anche le auto parcheggiate nelle vicinanze. Senza contare, poi, che dopo un incendio distruttivo si pone il problema di sostituire i bidoni ormai inutilizzabili per consentire alla cittadinanza di poter continuare a gettare i propri rifiuti negli appositi cassoni.

QUALI PROBLEMI CAUSA L’INCENDIO DEI BIDONI DELLA SPAZZATURA ?

I problemi legati all’incendio dei bidoni della spazzatura sono molto più numerosi rispetto a questo appena indicato. Infatti esiste un oggettivo problema legato alla salute pubblica in quanto, incendiandosi, i rifiuti e i materiali che sono in essi contenuti sprigionano sostanze tossiche cancerogene e per questo potenzialmente pericolose per la salute delle persone. Esiste poi un problema di ordine pubblico.

Gli incendi possono coinvolgere auto, arredo urbano e nei casi peggiori anche i palazzi circostanti. Rappresentano quindi un enorme pericolo che va gestito nel modo più corretto. Senza dimenticare, poi, che dopo l’incendio dei bidoni della spazzatura la sostituzione di quelli inutilizzabili avviene con estrema lentezza causando problemi anche con il decoro urbano e l’igiene pubblica. Occorre allora avere sempre un fornitore a portata di mano che possa soddisfare ogni esigenza in tal senso.

A CHI RIVOLGERSI PER SOSTITUIRE I BIDONI DELLA SPAZZATURA BRUCIATI?

Quando si sceglie il fornitore che si occuperà della fornitura e del noleggio dei bidoni della spazzatura, occorre scegliere una ditta che non solo sia veramente esperta del settore ma che sia anche sempre disponibile nei confronti della propria clientela. La selezione va fatta in modo accurato perché il partner scelto dovrà essere un costante punto di riferimento.

La ditta Discarica.Roma.it è il partner ideale in tal senso perché opera da molti anni in questo settore e conosce benissimo le problematiche legate a questi episodi di vandalismo. A disposizione della clientela mette poi bidoni di ultima generazione e di altissima qualità, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. Il servizio offerto da Discarica.Roma.it è molto completo perché mette a disposizione non solo i bidoni ma anche la consegna gratuita a domicilio e l’eventuale sostituzione in caso si problemi. Il tutto in modo veloce e a prezzi estremamente competitivi.

QUANTO COSTA IL NOLEGGIO DEI BIDONI DELLA SPAZZATURA?

Il costo è un altro elemento dolente quando si parla della sostituzione di bidoni della spazzatura che sono stati incendiati. Tanti clienti, infatti, si chiedono quale sia il costo di tale operazione e sono spaventati da eventuali costi eccessivi. Per avere un’idea precisa dei costi che si devono sostenere nel caso di noleggio di bidoni della spazzatura, è possibile contattare l’ufficio commerciale della ditta Discarica.Roma.it che dopo un’attenta analisi sarà in grado di realizzare un preventivo gratuito molto trasparente e chiaro sui costi dei singoli servizi. Sono troppi, infatti, gli elementi che concorrono alla creazione del prezzo finale e per questo è indispensabile che ogni servizio abbia il suo preventivo personalizzato che possa soddisfare ogni esigenza informativa e far toccare con mano la qualità e la convenienza del servizio offerto dall’azienda.

Simboli e colori della raccolta differenziata

In tema di gestione avanzata dei rifiuti, la raccolta differenziata è un sistema che prevede la differenziazione della spazzatura, da parte dei cittadini, secondo il tipo di materiale di cui si costituisce. Lo scopo della raccolta differenziata è quello di ridurre i rifiuti indirizzandoli verso il metodo di smaltimento o di recupero più appropriato, per esempio: incenerimento, compostaggio dell’umido, stoccaggio presso la discarica e riutilizzo di materiali come plastica, carta, vetro e metalli.

Tutto ciò è possibile grazie alle infrastrutture, ai centri di raccolta e ai circuiti di recupero e riciclo dei rifiuti che, oltre a risolvere il problema delle emissioni di sostanze pericolose nell’aria, nell’acqua e nel terreno, consentono notevoli risparmi energetici (elettricità), economici e di materie prime (acqua e legno), riducono l’inquinamento, salvano la natura da un eccessivo sfruttamento (alberi abbattuti), e trasformano i rifiuti in fonti di ricchezza! Nello specifico, la raccolta differenziata dei rifiuti può essere:

  • stradale, grazie ai contenitori presenti sui marciapiedi, come i cassonetti o le campane. Tale tipologia di raccolta consente minori costi perché i camion prelevano la spazzatura dai contenitori messi in precise zone, invece che da ogni singolo edificio;
  • porta a porta, grazie agli incaricati che passano, in determinate ore e giorni, per ogni abitazione a prelevare la spazzatura. Con questo tipo di raccolta i rifiuti omogenei vengono posti da ogni cittadino in appositi sacchi, bidoncini o cestini, secondo il tipo di rifiuto.
  • cassonetti posti in luoghi pubblici comunali.

Quali sono i simboli della raccolta differenziata?

Per facilitare il riciclaggio dei rifiuti sono stati inventati dei codici universali e internazionali.

I principali simboli, che rappresentano i contenitori dedicati ad un certo tipo di materiale, presentano un triangolo formato da 3 frecce.

All’interno di tale simbolo vi è un numero identificativo.

Negli imballaggi di plastica il numero SPI identifica specificatamente il polimero, ad esempio, PET 1 per il polietilene tereftalato, PP5 per il Moplen, PS 6 per il polistirolo, ecc.

Dunque, i principali codici della raccolta differenziata sono:

– R SP per i medicinali scaduti, le pile, le batterie e gli apparecchi tecnologici;
– PAP per la carta e GL per il vetro, per esempio PAP 20 per il cartone ondulato, PAP 21 per il cartone non ondulato, PAP 22 per la carta e GL 71 per il vetro verde;
– AL oppure alu per gli imballaggi in alluminio;
– ACC e FE per gli imballaggi in acciaio, alluminio e ferro;
– FOR per il legno e TEX per i materiali tessili;
– CA per la carta (pulita);
– PEPSPETPVCPP per la plastica.

I colori della raccolta differenziata

cassonetti della raccolta differenziata, porta a porta e stradali, presenti a Roma, hanno i seguenti colori standard:
– marrone per l’umido (scarti organici e alimentari);
– blu per il vetro, la plastica e il metallo;
– bianco per la carta, il cartone e il cartoncino;
– verde per il secco indifferenziato non riciclabile.
Fra gli altri consigli, per eliminare ogni incertezza sulla raccolta differenziata dei rifiuti a Roma, procucarati l’opuscolo in comune!

Che cos’è Discarica.Roma.it?

Discarica.Roma.it è un portale sul Web dove trovi i consulenti più esperti nei servizi di prelievo, trasporto, recupero, trasformazione o smaltimento dei rifiuti, della zona di Roma, come: carta, cartone, ferro, acciaio, alluminio, toner, cartucce, amianto, legno, pile, batterie, accumulatori, elettrodomestici, tecnologie informatiche, materiali ingombranti, isolanti, pneumatici, plastica, oli usati, rifiuti sanitari, vetro, calcinacci, guaine, cartongesso, inerti e raee.

Chiama subito il nostro pronto intervento 24h su 24h al numero 335 61 61 731, scrivici all’indirizzo mail: [email protected] oppure visita il nostro sito Web all’indirizzo https://discarica.roma.it, controlla i prezzi e compila il form per ricevere informazioni, indicazioni sulle discariche autorizzate e preventivi gratuiti. La sede legale si trova in via della Ficoraccia 8 a Formello, Roma.

Per la raccolta rifiuti in Toscana, leggi il nostro approfondimento sul web: Rifiuti Livorno

Non più Tasse sui Rifiuti Speciali per le imprese di Roma

 

La Commissione Tributaria di Roma ha stabilito, in base alla Legge 147 del 2013, che le superfici dove si producono rifiuti speciali non sono più soggette a tassazione.

A seguito del ricorso presentato da centinaia di aziende romane all’Agenzia delle Entrate, nell’udienza dello scorso 5 luglio, è stato stabilito l’importante precedente.

A dare inizio al cambiamento è stata in particolare un’azienda di pneumatici capitolina assistita da CNA di Roma.

La tassa sui rifiuti speciali non è più dovuta per migliaia di aziende romane. Quest’anno in 19.000 aziende hanno pagato la tari sui rifiuti speciali prodotti. Il risparmio futuro sarà notevole! Guarda il servizio.

Smaltimento rifiuti elettronici, Rottamazione pc, Smaltimento computer vecchi

Sbarazzarsi di un computer usato può rappresentare un problema. Pochi conoscono le corrette modalità di smaltimento computer vecchi, per i quali è prevista, come per gli altri rifiuti accomunati sotto la sigla RAEE, la raccolta differenziata.

I PC contengono metalli pesanti che possono costituire un pericolo per l’ambiente se smaltiti in modo improprio, e non vanno assolutamente gettati nella normale immondizia.

Per questo, per lo smaltimento RAEE a Roma (codice cer 20 01) la soluzione migliore è rivolgersi a discarica.roma.it, che si occuperà di prelevare, trasportare presso il centro di raccolta, lavorare e recuperare i vostri rifiuti tecnologici nel rispetto della normativa vigente.

Smaltimento computer vecchi

pc-rottamazioneQuando un computer è ormai vecchio e inutilizzabile, subentra il problema del suo smaltimento. Questa è un’operazione che non va presa sottogamba. Il computer rientra nei cosiddetti RAEE, acronimo di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, un tipo di rifiuti che può contenere materiali inquinanti potenzialmente pericolosi per l’ambiente, come i metalli pesanti, e che va pertanto trattato e smaltito separatamente dagli altri rifiuti, secondo un procedimento ben definito.

Non tutti sanno che alcuni dei principali venditori offrono un programma di rottamazione pc. Se avete intenzione di acquistare un nuovo computer, valutate la possibilità di riciclare gratuitamente quello vecchio in cambio di uno sconto sul nuovo PC. In questo modo, sarà il venditore ad occuparsi dello smaltimento dei prodotti hi-tech obsoleti, liberandovi dalla responsabilità di trovare un modo sicuro per smaltire il vostro computer vecchio. In questo modo il servizio di riciclo computer riuscirà

La normativa vigente per la rottamazione pc

Riciclo Computer
Riciclo Computer: salvaguarda l’ambiente

In Italia, la gestione dei rifiuti RAEE è disciplinata dal D.Lgs 49/2014, che, in linea con la direttiva europea 2012/19/EU, prevede per questo tipo di rifiuti l’obbligo di smaltimento, onde evitare l’abbandono in discariche abusive o la dispersione nell’ambiente. Tale decreto segnala l’obbligo in capo ai produttori dei rifiuti di gestirli lungo tutta la filiera, accertandosi dell’affidabilità dell’azienda a cui affidano il servizio di smaltimento. Ciò significa verificare la validità dell’iscrizione all’albo gestori ambientali e le autorizzazioni sia del trasportatore sia della discarica in cui convergono i rifiuti. Bisogna altresì controllare che gli operatori posseggano impianti idonei ad eliminare le sostanze nocive e recuperare i materiali da reimpiegare, accertandosi che i rifiuti tecnologici non vengano riutilizzati illegalmente o esportati. Si raccomanda inoltre di richiedere alla discarica una descrizione del processo di lavorazione attraverso cui le apparecchiature vengono distrutte e riciclate.

Smaltimento rifiuti elettronici, RAEE

Smaltimento Rifiuti ElettroniciIl processo di recupero dei RAEE comporta l’uso di appositi macchinari capaci di disgregare e separare i vari componenti, avviando al recupero la maggior parte dei materiali del prodotto a fine vita, trasformandoli in materie prime di valore. Guardate un esempio di recupero materie prime da componenti elettronici: smaltimento rifiuti elettronici Milano.

Il riciclo dei rifiuti tecnologici, come computer rotti, elettrodomestici ed apparecchi elettronici dismessi, consente di recuperare materiali come ferro, acciaio, rame, alluminio e manganese; ciò, oltre a rappresentare un risparmio economico per le aziende, permette di ridurre il consumo di energia in quanto la lavorazione di un metallo di secondo utilizzo richiede un minor dispendio energetico rispetto ad un metallo vergine.

Grazie anche al riciclo computer e agli altri processi, dai rifiuti elettronici si recuperano anche diversi tipi di plastiche che, dopo essere state lavorate, vengono inviate agli stabilimenti di riciclaggio e successivamente reintrodotte nel mercato.

Smaltimento RAEE a Roma

Se dovete dismettere i vostri RAEE domestici o professionali a RomaDiscarica.Roma.it vi metterà direttamente in contatto con gli smaltitori. Offriamo un ottimo servizio di prelievo, trasporto e smaltimento rifiuti elettronici nel rispetto dei requisiti ambientali e delle normative per lo smaltimento corretto. Siamo provvisti di tutte le autorizzazioni necessarie a trattare i rifiuti tecnologici e aderiamo ad un consorzio RAEE. Sul portale potete richiedere un preventivo gratuito indicando semplicemente il peso (in kg) dei rifiuti e dove sono ubicati.

I servizi di Discarica Roma includono:

– prelievo dei rifiuti nella sede da voi indicata tramite i nostri operatori qualificati;
– trasporto in sicurezza dei rifiuti RAEE con il nostro mezzo presso il centro raccolta a Roma;
– selezione e separazione dei rifiuti per rimuovere le sostanze pericolose;
– un secondo trattamento prima di trasportare i materiali agli impianti di riciclaggio.

Prezzo del ferro al kg, quotazione ferro, quant’è il prezzo del ferro vecchio?

Molte sono le problematiche inerentemente lo smaltimento dei materiali vetusti, soprattutto se questi sono riconducibili ai materiali pericolosi, materiali cioè che devono essere trattati non solo da personale specializzato, ma anche seguendo protocolli di smaltimento regolati dalla pregnante legge ambientale vigente.

Cosa sono i rottami ferrosi e perché la gente è interessata alla quotazione ferro?

ferro vecchio
Discarica di ferro vecchio

Per rottami ferrosi si intendono tutti quei materiali che sono alla fine della loro vita operativa, e che contengono un’alta percentuale di ferro. Per la peculiarità dei materiali costruttivi essi sono difficilmente smaltibili all’interno dei circuiti normali, e per questo devono essere affidati a ditte specializzate.

Di solito essi, soprattutto in determinati casi, come ad esempio il rifacimento di vecchi appartamenti, vengono recuperati in grande misura. Di ferro o comunque di materiale ferroso sono composti infatti i vecchi imbotti degli infissi, i tondini usati per irrigidire le strutture di muratura, alcuni oggetti di arredamento vetusti, e ultimi ma non per importanza anche gli elettrodomestici, soprattutto quelli creati in un epoca non recente.

Se poi la ristrutturazione interessa vecchie realtà industriali i rifiuti ferrosi sono sicuramente più ingenti a livello quantitativo, In questo caso molti macchinari industriali vanno soggetti a smaltimento, in questi rientrano anche contenitori metallici e latte industriali.

Oggi il costo del ferro è valutato al pari degli altri metalli preziosi. Il prezzo del ferro è in continua evoluzione, se scrivete “quotazione ferro vecchio oggi” al momento è di circa 19€ al chilo (valuta aggiornata al 6 febbraio 2018).

Detto questo si capisce perché sempre più persone sono interessate a sapere il costo del ferro e a far valutare la quotazione del proprio ferro vecchio. Ma proprio per questa state attenti a chi si improvvisa smaltitore o svuota-cantine perché è solo interessato a guadagnare con i vostri rifiuti ferrosi. Chi è interessato al valore del ferro al kg non è certo interessato a smaltirlo e reciperarlo nel modo più corretto.

Smaltire correttamente il ferro vecchio al kg

Lo smaltimento di tali tipologie di materiali, in ossequio alle vigenti leggi ambientali, non può avvenire nei normali canali di smaltimento, quello per intenderci che fa riferimento ai RSU (Rifiuti Solidi Urbani). Di prassi per smaltire tali tipologie di rifiuti ci si affida a ditte specializzate, quest’ultime si occuperanno di tutto, dall’individuazione del rifiuto, all’imballaggio, al trasporto e al conferimento in discariche autorizzate.

Da sottolineare che lo smaltimento è regolato da pregnanti leggi ambientali, le norme create per evitare lo smaltimento illegale prevedono delle sanzioni pesanti, sia sotto il punto amministrativo che finanche sotto quello penale. Spesso inoltre stante la possibilità di riciclo dei materiali, il costo dello smaltimento viene ammortizzato, divenendo poco oneroso per la committenza.

Valore del ferro vecchio: quanto si recupera dal ferro vecchio?

Nelle ultime settimane la quotazione del ferro vecchio si è notevolmente abbassata, nel presente infatti una tonnellata di ferro vecchio viene quotata attorno ai duecento euro alla tonnellata, un prezzo notevolmente più basso delle 350/400 euro a tonnellata che i rottami ferrosi valevano qualche mese fa. Il prezzo di vendita del ferro vecchio e la sua quotazione non deve però far dimenticare che il concentramento dei materiali ferrosi prevede comunque un costo. Di solito esso serve per coprire le spese di trasporto e l’impiego di personale specializzato.

Chi effettua lo smaltimento autorizzato del ferro vecchio a Roma?

Nella capitale da molti anni è attiva una realtà commerciale che si occupa di tutte le incombenze legati al trasporto e allo smaltimento dei materiali vetusti. L’impresa raggiungibile al sito internet www.discarica.roma.it è una delle più attive in tutta la regione Lazio, per questo motivo non ha problemi a procedere allo smaltimento di tutti i tipi di materiali.

Di solito l’azienda dopo un sopralluogo effettuato dai suoi dirigenti decide come intervenire, in tale contesto sarà deciso quali attrezzatura utilizzare e con quali mezzi. Grazie alla flessibilità dell’impresa l’intervento viene effettuato in tempi brevi, e comunque sempre all’interno dei limiti temporali concordati con la committenza.

Al termine dello smaltimento sarà cura della reparto amministrativo dell’impresa provvedere alla fornitura del prescritto formulario rifiuti (FIR) correttamente compilato, tramite esso l’utenza avrà la sicurezza che lo smaltimento sia andato a buon fine, nel rispetto della legislazione ambientale vigente.

Aderisci all’iniziativa di O bag: ricicla la borsa e ritira il bonus!

O bag lancia l’eco-iniziativa “Chiudi il cerchio”

Da sempre la sensibilità ecologica e sociale è nel dna di O bag, giovane brand di design easy-fashion e made in Italy, capace di utilizzare in modo innovativo materiali industriali, super leggeri e atossici.

O bag è stato il primo brand in Italia a mettere in pratica il concetto di componibilità per accessori rinnovabili in ogni periodo dell’anno, durevoli nel tempo e a prezzi accessibili.

L’approccio green si consolida quando O bag abbraccia nel 2016 la campagna Fur Free Alliance della LAV impegnandosi all’utilizzo esclusivo di pelliccia ecologica in tutti i suoi prodotti.

O bag inizia il 2018 con una nuova operazione eco-friendly chiamata “CHIUDI IL CERCHIO”, confermando l’attenzione verso l’ambiente e la capacità di rinnovare in modo inedito il materiale con cui sono realizzate le borse. Per lo più plastica (guarda come si recicla la plastica)

Grazie ad una originale operazione di riciclo, l’iconica O bag viene reinterpretata e rinasce a nuova vita.

“CHIUDI IL CERCHIO” è partita l’11 gennaio 2018 negli oltre 200 O bag store Italia aderenti all’iniziativa: le scocche O bag usate potranno essere consegnate in negozio in cambio di un buono di 8 euro per le O bag e 4 euro per le O pocket, spendibile per l’acquisto immediato di nuove borse e accessori.

Una volta raccolte, le scocche saranno trasformate in oggetti ludici, morbidi e divertenti. Due le proposte di articoli che nasceranno dal riciclo delle scocche: il tappetone-puzzle utile ai più piccoli che potranno divertirsi a incastrare i maxi-pezzi; il tangram, intelligente passatempo rompicapo, facile da trasportare e utilizzabile anche in viaggio grazie al materiale morbido, leggero e indistruttibile. Gli oggetti derivanti da riciclo saranno omaggiati a chi si registrerà sul sito obag.it e potranno essere richiesti gratuitamente anche da istituzioni scolastiche.

Per info e regolamento del concorso visita: www.obag.it/chiudiilcerchio

Guaina Bituminosa: impermeabilizzante per tetti

Guaina bituminosa o carta catramata: cos’è?

Guaina AdesivaLa guaina bituminosa è un isolante e una membrana impermeabilizzante utilizzato in edilizia, ad esempio per la copertura di tetti e attici. Esistono diversi tipi di guaine bituminose che si distinguono in base ai componenti nella mescola.

La scelta del tipo di guaina migliore avviene di solito a cura dei tecnici che ne curano la messa in opera e dipende dalla situazione e dal luogo in cui la guaina viene posata. La mescola della guaina è a base di bitume distillato, quindi un derivato del petrolio, ma può contenere anche resine termoplastiche, materiali plastiche metalli di vario genere a seconda della destinazione d’uso. La guaina bituminosa adesiva viene posata su tetti e coperture, balconi, terrazzi e altro per renderli impermeabili ed evitare le infiltrazioni d’acqua.

Le guaine bituminose sono l’impermeabilizzante edile più utilizzato perché di facile posa ed estremamente efficace. Scopri i prezzi per smaltire guaina bituminosa.

La Guaina: membrana impermeabilizzante per tetti

Carta Catramata Prezzi
Come smaltire la guaina bituminosa? Affidati ai professionisti!

Dopo alcuni anni dalla posa la guaina va sostituita, perché con il passare del tempo si usura e la protezione diventa meno efficace. La posa della guaina o carta catramata avviene durante la costruzione di nuovi edifici, sia industriali che residenziali, oppure durante i lavori di ristrutturazione di edifici già esistenti e il rifacimento dei tetti. In questi casi se la guaina già presente non è più efficace, a causa del tempo, degli eventi atmosferici e dell’usura, quest’ultima viene rimossa e ne viene posato un nuovo strato.

A causa dei componenti di cui sono costituite le membrane bituminose e le guaine sono difficili da recuperare e smaltire e richiedono procedimenti molto particolari. Per questo è importante potersi affidare a dei professionisti dello smaltimento rifiuti, come Discarica Roma. L’impresa mette a disposizione un servizio dedicato ai rifiuti speciali, di cui le diverse tipologie di guaina bituminosa fanno parte. Per lo smaltimento guaina roma segui il link.

La guaina catramata e lo smaltimento rifiuti speciali

Guaina Ardesiata AdesivaLa mescola che costituisce la guaina ardesiata adesiva è composta da bitume e da altri elementi, diversi a seconda della tipologia di guaina. Alcuni di questi sono estremamente inquinanti e quindi le guaine impermeabilizzanti per l’edilizia devono essere, a norma di legge, smaltite come rifiuti speciali. Il loro recupero e smaltimento richiede una lavorazione molto particolare che viene affidata ad imprese specializzate, come Discarica Roma.

La membrana bituminosa delle guaine per tetti rilasciano con il tempo sostanze molto tossiche, quindi la legge vieta di smaltirle in modo autonomo, ma impone di rivolgersi ad un’impresa specializzata nel trattamento di rifiuti speciali. In quanto rifiuto potenzialmente pericoloso la guaina bituminosa viene trattata in modo particolare. I tecnici che si occupano dello smaltimento devono indossare l’abbigliamento adatto per evitare la contaminazione e i rifiuti vengono riposti in appositi contenitori prima di avviarsi verso lo smaltimento. La Discarica di Roma è iscritta all’albo nazionale dei gestori rifiuti ambientali ed è quindi il partner perfetto cui affidare il trattamento di guaine bituminose, di guaina ardesiata adesiva e impermeabilizzanti per tetti.

Guaine per tetti prezzi per smaltirle

costi dello smaltimento della guaina bituminosa possono variare in modo molto sensibile, soprattutto in base alla quantità di materiale da trattare, che dipende principalmente dalla superficie di tetto da cui la guaina viene rimossa, e in base alla distanza per cui i rifiuti devono essere trasportati. Dalla pagina Carta Catramata Prezzo è possibile raggiungere il form per richiedere direttamente all’azienda un preventivo per la lavorazione e il trasporto della guaina.

Attraverso i contatti presenti nella pagina è anche possibile chiedere un sopralluogo in cantiere per verificare i lavori da svolgere e farsi preparare un preventivo personalizzato. Smaltire rifiuti pericolosi come la carta catramata adesiva in modo autonomo e non conforme, ad esempio abbandonandoli in una discarica abusiva, è un reato molto grave che è punito con sanzioni amministrative molto salate. Per evitare danni gravi all’ambiente e alle persone e non incorrere in multe è essenziale rivolgersi a professionisti dello smaltimento di rifiuti speciali. Questi ultimi provvederanno, dopo aver prelevato il materiale, a rilasciare una regolare ricevuta che potrà essere utilizzata come certificato dell’avvenuto smaltimento secondo quanto previsto dalla legge.

Vuoi conoscere per la guaina adesiva il prezzo dello smaltimento? Chiedici subito un preventivo gratuito!

Agevolazione Pagamento Tari, Esenzioni e Rimborso Tassa Rifiuti

L’agevolazione sul pagamento della Ta.Ri., la Tassa Comunale sui Rifiuti a Roma

Tutti gli utenti della città di Roma dovrebbero essere informati in merito al pagamento tributi sulla possibilità offerta dal Comune di ottenere una riduzione sull’importo della Ta.Ri. la tassa sui rifiuti.

Naturalmente per poter avere l’agevolazione pagamento tari è necessario presentare apposita domanda, non prima di aver verificato il possesso di tutti i requisiti.
Le scadenze per la presentazione sono stabilite di anno in anno e le modalità sono molteplici, con l’obiettivo di semplificare al massimo la procedura per il cittadino.

Modulo Tari: come avviene la presentazione della domanda

Per la presentazione della richiesta di agevolazione sul modulo Ta.Ri., ai cittadini viene offerto un servizio piuttosto agevole che permette di effettuare la domanda direttamente online, senza che sia necessario recarsi personalmente presso gli uffici competenti.

Dal portale di Roma Capitale occorre accedere alla sezione relativa ai servizi tributari (pagamento tributi), quella per intenderci dalla quale è possibile effettuare una serie di pratiche, tra cui ad esempio l’invio e la consultazione delle dichiarazioni IMU trasmesse al Comune, oppure la consultazione di eventuali avvisi di accertamento e delle relative istanze di autotutela riferite al singolo contribuente.

Per poter procedere con il caricamento dei dati è ovviamente necessario aver effettuato l’iscrizione al portale ed essere dunque in possesso dell’identificativo e della relativa password. Per chi non avesse dimestichezza con le procedure informatiche, il Comune di Roma specifica inoltre che è possibile anche affidarsi a un intermediario che agisca per proprio conto.

Occorre ricordare, altresì, che l’invio della domanda per l’agevolazione o del rimborso Ta.Ri. può essere effettuato anche rivolgendosi a un ufficio CAF. Fondamentale in questo caso è che lo stesso sia convenzionato con il Comune di Roma. A questo proposito è possibile informarsi personalmente oppure consultare gli appositi elenchi disponibili presso la sede del Municipio o anche online.

La domanda di rimborso ama deve essere rinnovata ogni anno, in quanto ha valenza esclusivamente per l’anno di riferimento.

I requisiti necessari per poter ottenere l’agevolazione e il rimborso tassa rifiuti

Per consultare l’elenco dei requisiti specifici si può fare riferimento al sito dell’Ama, da cui si può scaricare l’apposito elenco (Se sei un privato vai a: rimborso Amaesenzioni ama)

Ma vediamo dunque nel dettaglio, cercando di spiegare ogni aspetto, quali sono le caratteristiche che devono essere soddisfatte per poter presentare la domanda di agevolazione sul pagamento della Tari. La normativa di riferimento è la Delibera Comunale n. 12 dell’anno 2015, all’interno della quale si trovano specificate anche tutte le clausole relative al pagamento della Ta.Ri., l’elenco dei soggetti che sono tenuti a versarla e di quelli che invece risultano esserne esclusi.

Per prima cosa il Comune specifica che l’utente che voglia ottenere un’agevolazione sulla Tassa dei Rifiuti comunale non debba avere al momento alcun debito riguardante la tassa in questione. Egli dovrà essere dunque perfettamente in regola con i pagamenti. Come data di riferimento, in particolar modo, verrà considerata quella del 31 dicembre dell’anno precedente. Se si presenta domanda per la riduzione pagamento rifiuti 2018, dunque, ci si dovrà accertare di aver pagato i precedenti F24 e di essere in possesso delle relative ricevute. Altro aspetto importante è quello relativo alla destinazione d’uso dell’immobile per il quale si intende richiedere l’agevolazione. La Delibera del Comune di Roma specifica infatti che lo stesso debba essere necessariamente adibito ad abitazione principale. L’utente in questione ne può essere indistintamente occupante o conduttore.

Un ultimo requisito fondamentale è quello dell’ISEE. Il valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente del nucleo familiare del soggetto che intende presentare domanda per l’agevolazione non deve superare il tetto massimo che è fissato a 6.500 €. La necessità di presentare un valore ISEE aggiornato è uno dei motivi per cui ogni anno il Comune chiede di rinnovare la richiesta di agevolazione. L’ISEE va richiesto a sua volta presso un CAF e i tempi di attesa variano dai 10 ai 15 giorni. Per questo è necessario prenotarsi per tempo affinché si possa disporre del documento nei tempi utili per la presentazione della domanda di agevolazione. Sempre all’interno della delibera, si precisa tuttavia che il Comune accetta anche la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), il cui rilascio precede quello dell’Attestazione ISEE vera e propria, calcolata e inviata dall’Inps.

 

SCARICA IL MODULO TARI RIDUZIONI/ESENZIONI

 

 

Calcolo Tari e Riduzioni Tari

La Tari (Tassa Rifiuti), in precedenza detta Tarsu, Tia e Tares, è il corrispettivo dovuto al Comune da cittadini, enti, aziende ed associazioni per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti, attività che sta diventando sempre più problematica.

L’ambiente è un bene comune da preservare, per questo è indispensabile che lo smaltimento sia affidato ad aziende competenti che si impegnino a destinare i rifiuti raccolti al riciclo, al recupero e alla trasformazione in materie prime.

Su discarica.roma.it è possibile richiedere gratuitamente il preventivo per il trasporto e lo smaltimento di rifiuti di vario genere, tra cui alluminio, calcinacci, vetro, cartone, cartucce e toner, raee e molto altro, a Roma. Offriamo inoltre ai nostri lettori un articolo di approfondimento sul calcolo della tarsu.

Servizio di verifica e calcolo Tari

A causa delle continue modifiche alla normativa, della sua errata interpretazione, di errori di calcolo tarsu, delle difficoltà di adempimento e dell’aumento delle tariffe applicate dai Comuni, il rischio di presentare dichiarazioni errate e di pagare la Tari in maniera del tutto non conforme è molto alto. ma quindi come si fa un corretto calcolo superficie ai fini tarsu esatta?

Calcolo Tasi
Come si fa il calcolo della tassa rifiuti?

Come districarsi tra esenzioniriduzioni e sconti? La soluzione è il servizio di verifica e calcolo tassa rifiuti e di eventuale riduzione tassa rifiuti che permette di calcolare l’effettivo importo da versare ai Comuni, sollevando le aziende dall’onere di seguire l’iter necessario per la richiesta di rimborso, esenzione o adeguamento.

Tale servizio si occupa di effettuare la verifica dei tributi già pagati, richiedere eventuali rimborsi, inoltrare la domanda di esenzione per i locali e le aree non soggette al calcolo della tassa nonchè richiedere le eventuali agevolazioni previste ai fini del pagamento del tributo. Inoltre, in caso di pagamenti inferiori a quelli dovuti, fornisce una consulenza rivolta a sanare gli importi arretrati.

Come avviene il calcolo mq per tassa rifiuti

calcolo superficie catastale ai fini tarsu
calcolo superficie catastale ai fini tarsu

Presupposto per il pagamento del tributo è l’occupazione di immobili destinati a qualsiasi utilizzo e le aree scoperte, non accessorie o pertinenziali, situate nel territorio comunale e suscettibili di produrre rifiuti urbani. I soggetti passivi sono quindi tutti coloro che dispongono di tali locali o aree a qualsiasi titolo (proprietà, locazione, uso commerciale, ecc.).

La Tari è calcolata in base alla tariffa deliberata dal Comune in relazione all’anno solare. La tariffa si riferisce alla superficie calpestabile dell’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto urbano, al netto di muri interni, perimetrali e pilastri ( calcolo tassa rifiuti metri quadri ) ed è determinata in base alla quantità di rifiuti prodotti, in relazione all’uso e al tipo di attività svolta.

La Tari è composta da una parte fissa, che dipende dalla superficie dell’immobile, e da una parte variabile, calcolata in base alla quantità di rifiuti prodotti.

Calcolare tari: cosa include il calcolo superfici tarsu

Nel conteggio tarsu c’è una quota fissa e si calcola moltiplicando i metri quadrati dell’alloggio, comprese relative pertinenze, per la tariffa unitaria.

Nel conteggio tari c’è anche una quota variabile è invece un “valore assoluto” commisurato al numero dei componenti e, in relazione alle pertinenze, va computata una sola volta.

Rimborso e riduzioni tari per i pagamenti in eccesso

Recentemente è scoppiato il “caso Tari“: alcuni Comuni hanno computato la quota variabile sia in riferimento all’abitazione che alle pertinenze, calcolando importi gonfiati, addirittura moltiplicati, rispetto a quelli realmente dovuti. In questo caso e in tutti gli altri in cui siano stati corrisposti tributi superiori a quelli dovuti, il contribuente ha diritto a richiedere il rimborso. La domanda va presentata inviando un modulo di rimborso al Comune di competenza tramite raccomandata. In caso di esito positivo verrà effettuata la riduzione tari.

Il diritto di rimborso si può esercitare anche in caso di esenzione. Sono infatti esenti dalla Tari tutte le superfici “improduttive di rifiuti“, ovvero non utilizzabili. Oltre ad esse, sono escluse dal pagamento dell’imposta le parti condominiali comuni, ovvero non destinate ad un uso esclusivo, come il giardino e le scale, le aree accessorie, come cantine, terrazze e balconi, e le aree scoperte pertinenziali a quelle suscettibili di tributi. A discrezione dei singoli Comuni, possono inoltre essere esentate le aree verdi, quelle dove vengono prodotti rifiuti pericolosi o speciali, le case in ristrutturazione, le superfici riservate a impianti e macchinari, quelle di appartenenza di strutture sanitarie o destinate a impianti ginnici.

Oltre alle esenzioni, i contribuenti hanno diritto a riduzioni tarsu obbligatorie per carenze del servizio di gestione dei rifiuti e a riduzioni tasi facoltative, come nel caso del compostaggio, di case occupate da una singola persona o dei locali di culto. Il calcolatore tari serve proprio a scoprire questi casi. Per ulteriori info sulla tari / tarsu calcolo superficie non esitate a contattarci.

Meno tasse con meno rifiuti: incentivi per promuovere la raccolta differenziata

Risparmiare sulle tasse facendo la raccolta differenziata dei rifiuti
Come risparmiare sulle tasse facendo la raccolta differenziata dei rifiuti

Per incentivare la raccolta differenziata ai cittadini verranno ridotte le tasse, è questo l’obiettivo che l’Unione Europea si pone per tutti gli stati membri.

Il modello Svedese

La Svezia ha già accolto la proposta, con una campagna per evitare gli sprechi e rispettare l’ambiente.

Il Ministero Svedese delle Finanze ha proposto un disegno di legge in base al quale i cittadini che riparano gli oggetti di uso comune anziché eliminarli, nello specifico gli elettrodomestici, avranno una riduzione viva sulle tasse.

Il T.S.D.D.  e il caso dell’Italia

Sulla falsariga svedese anche in Italia per i comuni che realizzano i massimi per quanto riguarda la raccolta differenziata è previsto uno sconto sulle tasse del 20%. Sconto che si ripercuote direttamente sulle tasche dei contribuenti italiani che si vedono ridurre, o aumentare nel caso dell’aumento dei rifiuti, le tasse legate al servizio, cioè: la T.A.R.S.U. o la T.I.A.

Con queste due imposte i comuni recuperano i fondi per pagare i servizi di smaltimento rifiuti tra cui il T.S.D.D. (il Tributo Speciale per il Deposito in Discarica dei rifiuti).

L’importo di quest’ultima tassa varia in base alla quantità e al tipo di rifiuti prodotti. In poche parole tanto più è il quantitativo di rifiuti prodotti e tanto più sono inquinanti, tanto più sarà l’importo della tassa per il Comune stesso e di conseguenza per ogni cittadino.

Il principio che sta alla base della tassa speciale per il deposito di rifiuti in discarica (il T.S.D.D.) è perciò è: “se inquini paghi di più, se differenzi e ricicli risparmi“.

Gestori Rifiuti Abruzzo

Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare > Albo Nazionale Gestori Ambientali > Sezione Regionale Abruzzo

Con il nuovo regolamento dell’Albo (Art. 24, D.M. 120/2014) cambiano i diritti annuali di iscrizione.
Gli importi sono consultabili sul sito del Comitato Nazionale: http://www.albonazionalegestoriambientali.it/Download/it/Documenti/Iscrizione_Diritti.pdf
Albo Nazionale Gestori Ambientali Sezione Regionale Abruzzo
 

Sezione Regionale Abruzzo Albo Gestori Ambientali

 

Presidente: Geom Govanni Frattale

Segretario: Dott.ssa Antonella Di Stefano

Sede: c/o C.C.I.A.A. dell’Aquila

Via degli Opifici, 1 – Zona Industriale di Bazzano  –  67100 L’AQUILA

 

e-mail: [email protected]

pec: [email protected] 

c/c postale n. 12309670  –  IBAN: IT14O0760103600000012309670

 

ORARIO APERTURA AL PUBBLICO

Lunedì – martedì – mercoledì – giovedì – venerdì: dalle ore 09,00 alle ore 13,00
Martedì e 
Giovedì: dalle ore 15,00 alle ore 16,30 (previo appuntamento)

Il Segretario riceve per appuntamento il martedì pomeriggio dalle 14,30 alle 16,30
mail: [email protected]

L’Ufficio è a disposizione telefonicamente dalle ore 11,00 alle ore 13,00
ai seguenti numeri: 0862 667213 – 0862 667267

Si comunica che dal 1° di ottobre non sarà più possibile effettuare i pagamenti con Bollettino Postale o Bonifico Bancario relativamente alle istanze; il nuovo sistema di pagamento dei diritti di segreteria e bolli dovuti a fronte di un’istanza telematica prevede la possibilità di pagare con le stesse fonti messe a disposizione per i diritti annui: Carta di Credito, MAV Bancario Elettronico “On Demand”, IConto e Telemaco Pay.

Con la nuova versione del sistema Agest l’ultimo passaggio del consolidamento è denominato “completamento istanza”. Al termine dello stesso sarà necessario effettuare i pagamenti. I pagamenti dovranno essere effettuati dalla maschera dei “diritti” visibile all’interno dell’area riservata dell’impresa.

Per la tassa di concessione governativa è necessario fare sempre un versamento di € 168,00 sul c/c postale n. 8003 intestato a: AGENZIA DELLE ENTRATE – TASSE CONCESSIONI GOVERNATIVE – CENTRO OPERATIVO DI PESCARA.

Avviso: sospensione dell’iscrizione per mancato pagamento del diritto annuale

Il 30/04/2015 è scaduto il termine entro il quale le imprese iscritte all’Albo Gestori Ambientali dovevano versare il diritto annuale per l’anno 2015.

La Sezione Regionale Abruzzo sta procedendo a sospendere l’iscrizione delle imprese che risultano non aver pagato il diritto annuale e che sono state sollecitate al pagamento.
L’impresa sospesa riceverà notifica di avvenuta sospensione tramite e-mail nella propria casella pec o in assenza a mezzo raccomandata r.r e potrà verificare i pagamenti dovuti nella propria area riservata del sito http://www.albogestoririfiuti.it/Impresa/Login.aspx, dalla quale dovrà procedere anche al pagamento di quanto dovuto.

La sospensione dall’Albo decorre dalla data di ricezione della notifica e permane fino alla data del pagamento del diritto annuale dovuto.

Si ricorda che nel periodo di sospensione l’impresa non può svolgere l’attività della categoria sospesa.
Qualora la sospensione permanga per più di dodici mesi, l’impresa viene cancellata d’ufficio dall’Albo (art. 20 c. 1 del D.M. 120/2014).

Nuovo regolamento e nuova modulistica dell’Albo Gestori Ambientali

 

Dal 7 settembre 2014, con decreto ministeriale 120/2014 è in vigore il nuovo regolamento dell’Albo Gestori Ambientali che abroga e sostituisce il precedente decreto 406/1998.

In particolare sono state emanate le prime Delibere di attuazione del D.M. 03 giugno 2014 n. 120 riportate di seguito con i modelli allegati:

 

Deliberazione n. 2 del 3 settembre 2014 “Modulistica per l’iscrizione all’Albo, con procedura ordinaria, nelle categorie 1, 4, 5, 8, 9 e 10 di cui all’articolo 8 del decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 3 giugno 2014, n. 120.”

Modello

Deliberazione n. 3 del 3 settembre 2014 “Modulistica per la comunicazione per l’iscrizione e il rinnovo dell’iscrizione all’Albo, con procedura semplificata, di cui all’articolo 16 del decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 3 giugno 2014, n. 120.”

Modello

 

Deliberazione n. 4 del 3 settembre 2014 “Autocertificazione per il rinnovo dell’iscrizione all’Albo, con procedura ordinaria, nelle categorie 1, 4, 5, 8, 9 e 10 di cui all’articolo 8 del decreto Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 3 giugno 2014, n. 120.”

Modello

Deliberazione n. 5 del 3 settembre 2014 “Variazioni dell’iscrizione all’Albo della dotazione dei veicoli.”
Modello

Deliberazione n. 6 del 9 settembre 2014 “Attestazione dell’idoneità dei mezzi di trasporto in relazione ai tipi di rifiuti da trasportare di cui l’articolo 15, comma 3, lettera a), del decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 3 giugno 2014, n. 120.”

Modello

 

Per quanto riguarda la modulistica relativa alle variazioni, si precisa che la stessa è rimasta invariata ed scaricabile dal sito nella sezione Modulistica oppure dal sito del Comitato Nazionale

http://www.albonazionalegestoriambientali.it

 


COMUNICAZIONE AGLI UTENTI:
OBBLIGO DI INVIO DELLE PRATICHE TELEMATICHE ALL’ALBO GESTORI AMBIENTALI
Dal 1° DICEMBRE 2014 tutte le pratiche di iscrizione, variazione e cancellazione all’Albo gestori Ambientali devono essere trasmesse esclusivamente per via telematica. Lo strumento da utilizzare è il portale Telemaco di Infocamere.La Sezione Regionale dell’Abruzzo organizzerà a partire dai primi giorni del mese di settembre una serie di incontri formativi gratuiti, per consentire a tutti gli operatori che operano nella gestione rifiuti  di conoscere le modalità di utilizzo dello strumento informatico Telemaco.La Sezione regionale dell’Abruzzo dell’Albo Gestori Ambientali, ha adottato la decisione di informatizzare l’Albo nella riunione del 3 giungo 2014, secondo quanto disposto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 luglio 2011 “Comunicazioni con strumenti informatici tra imprese e amministrazioni pubbliche, ai sensi dell’articolo 5-bis del Codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni”.

L’Albo Nazionale Gestori Ambientali è stato istituito dal D.Lgs 152/96, il quale ha modificato la struttura e i compiti dell’Albo Nazionale Gestori rifiuti di cui all’articolo 30 del D. Lgs 22/1997 (cd. Decreto Ronchi).
E’ costituito presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed è articolato in un Comitato Nazionale, con sede presso il medesimo Ministero, e in Sezioni regionali e provinciali, con sede presso le Camere di Commercio dei capoluoghi di regione e delle province autonome di Trento e Bolzano.
Il Comitato Nazionale e le Sezioni regionali e provinciali sono interconnessi dalla rete telematica delle Camere di Commercio.

Per avere informazioni sulle imprese iscritte all’ALBO GESTORI AMBIENTALI si può visitare il sito ministeriale         www.albogestoririfiuti.it

 

 

Per problemi di amianto frosinone contattate i nostri partner attivi sul territorio laziale.

Smaltimento Palme

Quanto sono belle le palme! Ma quando il punteruolo rosso prende il sopravvento su di loro perdono tutta la loro bellezza prendendo l’aspetto di un ombrello aperto secco e vecchio.
Le palme con la chioma collassata sono ormai una vista usuale non solo nella Capitale ma in tutto il litorale laziale.

Smaltimento palme colpite da punteruolo rosso

smaltimento palme roma
smaltimento delle palme

Proprio per questa piaga c’è un nesso tra il punteruolo rosso e lo smaltimento palme.

In Italia lo smaltimento palme malate è obbligatorio ma spesso vediamo piante secche in giro per la città. Questo perché l’abbattimento delle piante non è economico e le persone preferiscono lasciarlo li o talvolta, provare ad effettuare una potatura delle palme da soli.

Ricorda! Se la pianta supera i 6 m di altezza contatta ditte autorizzate, il fai da te potrebbe risultare pericoloso.

Un discorso a parte va fatto per il comune di ardea e lo smaltimento palme. In questo comune il punteruolo ha fatto i danni più gravi cosi che centinaia sono stati gli interventi di smaltimento palme ardea.

Non effettuare il corretto smaltimento delle palme: sanzioni?

Sì, questo perché con gli scarti della potatura delle palme da giardino si ricava moltissima energia elettrica e termica per il riscaldamento. L’uso delle palme consente di evitare l’utilizzo dei combustibili fossili come il petrolio, il carbone e il gas naturale per un risultato di uguale efficienza.

Gli scarti della potatura delle palme devono essere portate necessariamente nelle discariche autorizzate per poter garantire un corretto smaltimento e riciclo di energia.

Potatura palme: qual’è il periodo giusto?

Non c’è un vero periodo consigliato per la potatura delle palme ma il consiglio degli esperti è quello di non potare spesso la pianta, eliminare solo le foglie morte o logore ed effettuare la potatura circa ogni due anni.

Potare spesso una palma o eliminare le foglie sane può causare una crescita lenta, la diffusione delle malattie e persino la morte della pianta stessa, tutto questo perché vengono eliminate foglie ricche di nutrienti importanti.

Importantissimo è, al momento del taglio delle foglie morte, tagliare ad almeno 5 cm dal tronco: tagliare troppo vicino danneggia l’albero.

Ricorda di eliminare i fiori o i frutti dalla palma in quanto assorbono tantissima energia e gran parte dei nutrienti dalla pianta e, attirando tantissimi insetti, sono molto pericolosi per le persone che camminano sotto ad essi.

Tetrapak: dove si butta?

In tanti si chiedono dove si butta il tetrapack ma in pochi lo hanno capito. Prima di tutto occorra capire di che materiale stiamo parlando.

Tetrapak materiale da scoprire

Il tetrapak è una confezione di carta realizzata con legno e cellulosa provenienti dalle foreste gestite secondo i criteri di ecosostenibilità ambientale, accoppiata ad un sottile stato di alluminio internamente e a uno in polietilene esternamente.

tetrapak confezioni
Varie confezioni alimentari in tetrapak da smaltire

Per accoppiare questi prodotti il tetra pak viene lavorato a caldo senza utilizzare collanti chimici.

Il tetra park è perfetto per il confezionamento e il trasporto degli alimenti liquidi come il latte o le conserve di pomodoro o ancora i succhi di frutta, in quanto conserva perfettamente il cibo senza alterare colore e gusto.

Ma una volta usato il prodotto all’interno dei contenitori in tetrapak  dove gettiamo questo rifiuto?

Dove gettare tetrapak?

La sua triplice composizione lascia molti dubbi riguardo la destinazione nella raccolta differenziata tetrapack, chiedendosi se sia corretto gettarlo nella carta, nella plastica o nell’alluminio.

Le modalità di raccolta differenziata tetra pak cambiano da Comune a Comune, alcuni preferiscono nella carta e altri nella plastica. Controlla nella mappa della raccolta differenziata della tua città dove gettare il tetrapack.

Tetrapak carta o plastica?

Tetrapak Composizione
Tetrapak Composizione: carta, materiale plastico polietilene e alluminio

Tanti si domandano perchè alcuni Comuni preferiscano la carta mentre altri la plastica. Beh la risposta è molto semplice. Basta sapere come si ricicla il tetrapak nelle discariche.

Questo materiale, una volta arrivato nelle apposite strutture, viene separato meccanicamente. La carta verrà riciclata mentre la plastica e l’alluminio verranno rigenerati. Perciò sia se viene gettato nella carta sia nella plastica, verrà effettuato lo stesso procedimento.

Riciclare il tetrapak e ottenere nuovi materiali

Dalla lavorazione e riciclo tetrapak si ricavano due nuovi materiali:

  • la cartafrutta, cioè una carta colore avana, particolarmente adatta per la produzione di shopper e di cancelleria ;
  • l’ecoallene, materiale plastico e stampabile, usato nell’edilizia e nella bigiotteria.
Tetrapak e raccolta differenziata roma

Attenzione! In alcuni Comuni in particolare il  tetra pack  e i contenitori tetra pak  non vengono riciclati perciò dovete avere l’accortezza di controllare se la vostra città ne fa parte e, nel caso affermativo, gettarlo nel secco/indifferenziato.

Nel Comune di Roma la raccolta differenziata tetrapak prevede che esso si getti con la carta. I contenitori della carta sono quelli bianchi con scritto “Raccolta di Carta, Cartone e Cartoncino“.

Dove buttare il tetrapak sporco, unto o bagnato? Per esempio il famoso tetrapak delle bottiglie del latte?

MI RACCOMANDO: non gettate il tetrapak sporco nella carta ma bensì nell’INDIFFERENZIATO.

Se hai un grande quantitativo di confezioni in tetrapak da smaltire e vuoi un preventivo relativo allo smaltimento del Tetrapak a Roma, indicaci il tuo quantitativo e richiedici un preventivo personalizzato per lo smaltimento del tetrapack.

Utilizzo del Polistirolo e Polistirene Espanso e l’Inquinamento Atmosferico

Il largo uso che si è fatto del polistirolo (o polistirene espanso) sia nel confezionamento di prodotti che nell’edilizia, ha dato il via ad una serie di riflessioni riguardo all’impatto che questo rifiuto ha sull’ambiente.

Vasche in Polistirolo per Alimenti
Vasche vecchie in polistirolo usate per alimenti

Il tema dell’inquinamento ambientale è ormai una preoccupazione generale. Il nostro pianeta è a rischio, e tra i responsabili principali del disastro sicuramente le tonnellate di rifiuti prodotti ogni anno. Il corretto smaltimento del polistirolo e il suo possibile ri-utilizzo è un passo fondamentale verso la crescita.

Il polistirolo è stato oggetto spesso di attacchi, perché ritenuta causa di inquinamento della purezza dell’aria. Vediamo se le accuse sono fondate e cerchiamo di capire perché l’uso di questo materiale è cosi diffuso.

Utilizzo del Polistirolo

Il polistirolo è una materiale plastica ottenuta attraverso la polimerizzazione dello stirene. In commercio lo troviamo sotto forma di prodotto espanso.

Il polistirene espanso è chiamato nell’uso comune polistirolo. Grazie alle sue grandi capacità isolanti e la sua leggerezza (ha una densità di appena 1,05 g/cmc) è largamente usato come prodotto di confezionamento.

Il polistirolo ha anche la capacità di resistere agli acidi minerali concentrati e diluiti, alle soluzioni alcaline e ai prodotti alcolici, è ottimo come imballaggio per conservare generi alimentari. (es: vaschette e cassette di polistirolo)

Grazie alle sue caratteristiche termiche (si può utilizzare fino a 70°/80°) ed isolanti è usato anche molto in edilizia sotto forma di pareti divisorie in polistirolo, controsoffitti e sottotetti termici.

Il Polistirolo inquina l’ambiente?

Il dato che può allarmare è questo: il polistirolo espanso è un polimero formato dall’insieme di molecole di monomeri. Lo stirolo (cioè un idrocarburo aromatico dato dall’unione di carbonio e idrogeno) se respirato è nocivo. I valori definiti limite soglia (TLV) sarebbero di 8 ore al giorno in ambienti di lavoro di 215 mg/m³ ( 50 p.p.m. ).

vari test e prove di laboratorio hanno dimostrato che il polistirolo espanso NON HA PERDITA DI MASSA in nessun modo, neanche dopo 30 anni di esposizione si ha un rilascio di fibre nell’aria.

Come si smaltisce il polistirolo?

Ovviamente il polistirolo a fine vita va smaltito correttamente. Facendo parte della famiglia della plastica va gestito come tale.

Per questo vi rimandiamo al nostro articolo di approfondimento sullo smaltimento del polistirolo.

Dove si Butta il Polistirolo?

Rifiuti polistirolo: che tipo di rifiuto è?

Quando parliamo di raccolta differenziata pensiamo a dividere la plastica, la carta, il vetro, l’alluminio e l’umido. Ma ci sono molti altri rifiuti che nessuno sa dove mettere, uno di questi è il polistirolo. (il nome più corretto per chiamare il polistorolo è polistirene espanso).

Il polistirolo è riciclabile? Scopriamolo!

Qualche cenno sulla raccolta differenziata polistirolo

In effetti non ci sono molte spiegazioni su come riciclare il polistirolo. Vediamo insieme di capirci un po’ di più e sapere, a fine di questo articolo, come si smaltisce il polistirolo.

Dove buttare il polistirolo?

smaltimento polistirolo
Polistirolo: dove si butta?

Dove buttare polistirolo: indifferenziata o plastica? C’è chi dice si tratta di un prodotto non riciclabile e chi dice che è plastica. Chi ha ragione? Entrambi.

Il polistirolo è riciclabile, si tratta materia plastica priva di sostanze che possono favorire la nascita di funghi, batteri e altri microorganismi e come tale va gettato nella raccolta differenziata della plastica. Proprio per queste caratteristiche è perfetta per imballare gli alimenti.

Vaschette della frutta e verdura, imballaggi della carne preconfezionata e vaschette polistirolo gelato vanno smaltiti insieme alla plastica.

Quindi la risposta diretta alla domanda: “dove si butta il polistirolo” è: “il polistirolo va nella plastica“!

Come smaltire il polistirolo?

Quindi gettare il polistirolo nella plastica è pratica corretta, l’unica accortezza è quella di pulire eventuali colature di alimenti per garantire un perfetto riciclaggio. Non spaventarti! Basterà risciacquare con un po’ d’acqua.

Il polistirolo da imballaggio (polistirene e polistirolo) ossia quello di grande taglio di protezione per TV o elettrodomestici, bisognerà smaltirlo nelle isole ecologiche più vicine perché gli addetti al ritiro porta a porta non sono tenuti a ritirarlo.

Il polistirolo si butta nella plastica ma per i  cittadini che vivono in comuni dove le isole ecologiche non

ci sono ancora dovranno gettare il polistirolo da imballaggio nel sacco dell’indifferenziato.

Un nostro obiettivo dovrebbe essere quello di ridurre il nostro rapporto con il polistirolo o meglio ancora con tutti i rifiuti ogni giorno. Come? Con il riciclo polistirolo.

Riciclare polistirolo: una pratica che porta benefici

palla rivestita in polostirolo
Palla natalizia: riciclo polistirolo espanso

Dopo aver consumato un alimento confezionato in una scatola di polistirolo, non buttare via immediatamente le vaschette polistirolo. 

Riciclare il polistirolo può diventare una pratica divertente, si possono creare dei portaoggetti in polistirolo.

Il riciclaggio polistirolo si può fare dipingendolo oppure rivestendolo con delle bellissime stoffe.

Ovviamente l’azione più efficace per limitare al massimo la raccolta differenziata polistirolo è comprare di più i cibi sfusi rispetto ai cibi confezionati, che presentano innumerevoli incarti ed evitare i prodotti usa e getta.

Uovo di polistirolo riciclato
Polistirene riciclato: uova di pasqua

Il miglior modo per ridurre di smaltire polistirolo parte dalla scelta al supermercato: acquista i prodotti con meno contenitore in polistirolo possibili evitando i prodotti  di coloro che ne fanno gran uso.

La tua scelta fa la differenza nel nostro sforzo di smaltire il polistirolo il meno possibile!

Ora sai il polistirolo dove si butta, ma ricorda!

Non è importante solo sapere nella differenziata dove va il polistirolo ma produrre meno rifiuti possibili.

 

 

Le isole ecologiche a Roma: come smaltire i rifiuti ingombranti?

Oggi la maggior parte dei comuni italiani segue la raccolta differenziata porta a porta con il ritiro giornaliero dei rifiuti.

isola ecologica a romaQuesto ha portato all’eliminazione di tutti i secchioni sulla strada e all’obbligo di gettare la spazzatura in giorni predefiniti, diversi da Comune a Comune.

Sicuramente non ci sarà più il cattivo odore nelle strade e non vedremo più le montagne di rifiuti agli angoli delle vie ma gli spazzini potranno prendere ogni tipo di scarto?

Purtroppo no! I rifiuti ingombranti non possono essere ritirati con gli altri ma devono essere portati alle isole ecologiche.

Per rifiuti ingombranti non intendiamo solo frigoriferi e divani ma anche scatoloni e grandi tagli di polistirolo. Si, è vero, sono carta e plastica ma gli addetti non sono autorizzati a prenderli.

Basterà vedere qual’è l’isola ecologica più vicina a casa tua e portare direttamente il materiale da smaltire lì. Non si pagherà nulla e ci vorrà un secondo. Se si tratta di una quantità ingente vi verrà rilasciato un formulario.

Oggi a Roma le isole sono quasi tutte piene e in tanti si sentono dire: “Mi dispiace ma siamo pieni!”.

Sono pronte quattro nuove isole nella Capitale!

Isole Ecologiche A Scomparsa
Isola Ecologica A Scomparsa

Rispettivamente nel Municipio V, in via Virgilio Guidi, nel Municipio IX in via Pontina, nel Municipio X in via Enrico Ortolani e nel Municipio XIII in via Casal Selce.

Ogni isola sarà dotata di un centro di Riciclo e Riuso, che consentirà di togliere alla raccolta indifferenziata e riciclare circa 8500 tonnellate di rifiuti l’anno come libri, vestiti, mobili ed elettrodomestici.

Nella capitale vengono organizzate delle domeniche di ritiro rifiuti ingombranti nelle maggiori piazze, dove troverete il personale addetto al ritiro.

Preferisco la comodità, cosa fare?

Le isole ecologiche a Roma sono molto comode e soprattutto gratuite ma bisogna portare i rifiuti direttamente li, con i nostri mezzi. E se il rifiuto è ingombrante e nel nostro veicolo non entra? Allora siamo costretti a chiedere ad amici o parenti se ci prestano un furgoncino o, addirittura dobbiamo prenderlo a noleggio.

E perché non usufruire del ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti?

Ovviamente il servizio sarà a pagamento e non gratuito come la consegna diretta all’isola ecologica ma voi dovete solo pensare ad alzare la cornetta e prendere appuntamento per il ritiro. Saranno loro a venire a casa vostra per ritirare i vostri rifiuti. Niente di più comodo.

Pagare il Cedolino Online su Scrigno Pago Facile

Come posso pagare il cedolino dell’Ama tramite il sito scrignopagofacile?

Scrigno Pago facile il portale per pagare il cedolino dell'amaOvviamente scegliere di pagare il bollettino dell’ama online, tramite il sito scrignopagofacile.it è la soluzione più semplice, sicura e veloce!

Non dovrete recarvi in nessun negozio, non perderete tempo a fare lunghe file di attesa e soprattutto non dovrete pagare costi di commissione.

Basterà collegarvi all’indirizzo www.scrignopagofacile.it  e:

  • registrarvi se volete avere un account per pagare ogni volta le utenze ed usufruire di alcuni vantaggi tra cui avere un elenco aggiornato delle scadenze con avvisi email o sms e l’estratto conto dei pagamenti
  • non registrarvi ed eseguire il pagamento in forma anonima

Il pagamento del cedolino ama roma può essere effettuato usando la formula scrigno banking (per chi è già cliente della Banca Popolare di Sondrio), usando la propria carta di credito oppure per mezzo dell’innovativo strumento Bankpass Web.

Riceverai una mail come ricevuta del pagamento del cedolino. Guarda anche come pagare il cedolino dell’ama online.

Se vuoi pagare direttamente sul web il cedolino ama roma it clicca qua: AMA CEDOLINO

Come pagare il cedolino dell’AMA

Fac Simile Ama CedolinoSiete residenti a Roma e vi è arrivata a casa da pagare la bolletta dell’AMA?

La tassa sui rifiuti (T.A.R.I.) è un’imposta dovuta ai cittadini e alle imprese per i servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani. 

Questa imposta è dovuta dal 2014, quando con la Legge di Stabilità sono state accorpate le precedenti tasse TIA, TARSU E TARES.

Il calcolo del pagamento della tassa sui rifiuti di solito va in base alla superficie dell’immobile in questione e in base al numero di persone che vivono o lavorano nell’immobile.

La tassa sui rifiuti si può pagare in due principali modalità:

  • tramite addebito diretto in banca
  • tramite pagamento del bollettino postale (cedolino ama allegato alla bolletta).

Quando e come si può pagare il cedolino dell’AMA?

Il pagamento della TARI è su base annuale. Il pagamento del cedolino ama roma è diviso in due semestri, il primo va dal 1 gennaio al 30 giugno  e il secondo semestre dal 1 luglio al 31 dicembre. 

In alcuni casi può essere richiesta un’ulteriore rateizzazione con apposito modulo, per le utenze abitative è previsto un dilazionamento fino a 6 rate e per le aziende fino a 12 rate.

Dove si può pagare il cedolino dell’AMA? Se scegliete di pagare il cedolino dell’ama potete recarvi presso:

  • uffici postali (con costo di commissione di 1,50€)
  • ricevitorie SISAL, Superenalotto e Lottomatica (con un costo di commissione di 2 €)
  • sportelli AMA con POS o Carte di Credito, non accettano contanti
  • sportelli delle filiali della Banca Popolare di Sondrio (senza costi di commissione)
  • online collegandosi al sito scrignopagofacile.it (senza addebito di commissione)

Scopri come pagare il cedolino dell’Ama tramite il sito scrignopagofacile

 

TARI: tutto quello che c’è da sapere sulla Tassa Rifiuti

La TARI, acronimo di Tassa Rifiuti, è l’imposta comunale istituita il 1 Gennaio 2014 con la Legge di Stabilità 2014 (Legge n° 147 del 27 Dicembre 2013) e sostituisce le vecchie TARES e TARSU.

La gestione dei rifiuti comprende vari step: raccolta, trasporto, recupero e smaltimento. La tassa sui rifiuti serve a finalizzare i costi del servizio raccolta e smaltimento, i costi delle discariche ed eventuali costi per il sostenimento delle spese di chiusura di esse.

Chi deve pagare la TARI?

La TARI è indirizzata a tutti coloro che possiedono un locale sia ad uso abitativo che commerciale. Sono escluse:

-tutte le aree scoperte, come balconi, terrazzi e giardini;

-le aree comuni condominiali;

-tutti i locali senza contratti e contatori di luce, acqua e gas;

-tutti coloro che hanno un Isee annuo inferiore a € 6000,00.

Chi non deve pagare la TARI?

Hanno diritto a riduzione della tassa:

-chi è proprietario di un’abitazione con un solo occupante;

-chi ha un immobile solo per uso stagionale;

-chi vive per più di 6 mesi l’anno all’estero;

-i proprietari di fabbricati rurali utilizzati come abitazione;

-tutti coloro che hanno un Isee annuo inferiore a € 7500,00 con riduzione del 50%;

-tutti coloro che hanno un Isee annuo inferiore a € 9000,00 con riduzione del 30%.

Purtroppo questa tassa deve essere pagata anche sugli immobili sfitti in quanto non prende in considerazione la produzione dei rifiuti ma la possibilità di produrli.

Come si calcola la TARI?

Tassa Rifiuti Deducibile
Tassa Rifiuti Deducibile

La TARI si calcola tenendo conto di due fattori, la quota fissa e la quota variabile.

La prima si calcola moltiplicando i metri quadri dell’immobile, compreso di box/posto auto, cantine e soffitte, al netto dei muri divisori, per la tariffa corrispondente al numero degli occupanti.

La seconda è la tariffa calcolata in base alla quantità di rifiuti prodotti e smaltiti in un anno. A questo verrà aggiunto il 5% del contributo provinciale.

Se si tratta di uffici o imprese la TARI terrà conto dei metri quadri comprese le aree scoperte e la categoria di appartenenza delle attività svolte nel locale.

Questo, quindi, è come funziona il calcolo della tassa rifiuti a Roma. Ma quando si paga?

Quando si paga la TARI?

A seconda del Comune di appartenenza la tassa sui rifiuti subirà una rateizzazione da 2 a 4 rate. Nel comune di Roma si pagherà un acconto entro il 31 Maggio e il saldo entro il 30 Novembre con la possibilità di pagarla in un unica soluzione nella prima rata.

Arriverà per posta la fattura con il cedolino ama roma e i modelli F24 da pagare negli uffici delle Poste Italiane o nelle Banche autorizzate. Si può pagare comodamente la TARI anche da casa online tramite il meccanismo autorizzato di scrigno pago facile. 

Per pagare la tari roma andate su www.amaroma.it o direttamente alla pagina www.cedolino.amaroma.it. Il sistema di scrignopagofacile è sicuro e controllato, vi permetterà di pagare la tassa immondizia senza fare la fila alla posta o al tabaccaio.

La banca che l’Ama utilizza per le transazione della tassa spazzatura è la Banca Popolare di Sondrio Roma.

Si può contestare un pagamento non dovuto?

Diverse volte i Comuni commettono errori nel calcolo della TARI e il rimborso è un nostro diritto. Per riceverlo è necessario fare un’istanza di autotutela in carta semplice o compilando il modulo prestampato con le proprie generalità, i dati relativi alla richiesta di pagamento e la motivazione, il tutto da presentare al proprio Comune.

In alternativa si può fare, entro 60 giorni dall’arrivo del modello F24, ricorso al giudice tributario.

E’ capitato che alcuni utenti abbiano ricevuto la TARI contenete l’IVA. Si è trattato di un errore pertanto tutti coloro in possesso della TARI errata possono compilare un modulo all’ufficio tributi del Comune e saranno risarciti di tale somma.

La tassa rifiuti non pagata va in prescrizione? Si, dopo 5 anni dalla data in cui bisognava effettuare il versamento.

Raccolta differenziata a Roma: dal porta a porta alla divisione dei rifiuti

Oggi giorno si sente parlare solo di raccolta differenziata. Moltissimi comuni italiani hanno eliminato dalle strade tutti i cassonetti “obbligando” i cittadini a rispettarla e per garantire una corretta differenziazione hanno adottato l’uso di codici a barre individuali.

Questi hanno il compito di associare la spazzatura al cittadino così nel caso in cui non si sia stata fatta una corretta raccolta verrà inviata una sanzione, al contrario, a coloro che si impegnano lasciando il sacchetto dell’indifferenziato più vuoto possibile verrà riconosciuta un incentivo.

Come avviene la raccolta differenziata a Roma?

La raccolta differenziata a Roma è sinonimo di riciclaggio, ossia trasformare il vecchio in nuovo. Con la raccolta si hanno enormi benefici per la comunità.

Innanzitutto si avrà una riduzione sostanziale dell’emissione dei gas a effetto serra, i maggiori responsabili dei cambiamenti climatici che stanno interessando l’intero pianeta.

Poi avremo un uso più efficiente delle materie prime come acqua, energia elettrica e combustibili, con una riduzione dell’inquinamento. Infine, ma non meno importante, un grande risparmio economico con numerosi incentivi per chi fa una corretta raccolta rifiuti differenziata.

I rifiuti sono composti da più materiali e facendo questo piccolo gesto rispetterai la natura e eliminerai gran parte dell’inquinamento.

Ricorda! La discarica non è un “pozzo senza fondo” ma a lungo andare diventerà un collina di veleni pronta ad inquinare il terreno e le falde acquifere.

Quali sono i materiali da ritirare con la raccolta differenziata porta a porta?

Il materiale più importante da riciclare è sicuramente il vetro, l’unico materiale che si può riciclare infinite volte. Con il riciclo di questo materiale avremo un risparmio di energia, di materie prime e di migliaia di tonnellate di petrolio l’anno.

Poi c’è la plastica, che ormai troviamo ovunque, basta pensare alle confezioni della verdura, o della carne, o le buste della pasta fino ai contenitori dei detersivi, o che dire del vasetto di yogurt nella raccolta differenziata. Insomma, la plastica invade la nostra casa! Con una corretta differenziazione potrai notare che in una settimana una famiglia di 3 persone farà anche 5 sacchetti di plastica.

Con la raccolta di carta e cartone si risparmieranno migliaia di alberi, acqua ed energia elettrica.

Tutti questi dati non sono da sottovalutare perché risparmiare nello smaltimento dei rifiuti vuol dire avere più soldi anche nel portafoglio: tutto costa meno e tu risparmi!

Perciò concediti più vacanze con la tua famiglia facendo una corretta raccolta differenziata! Informati sul calendario dei giorni da rispettare nella raccolta differenziata roma.

Codici CER dei Rifiuti

Che cos’è il codice CER?

Tutti i rifiuti, sia che siano destinati allo smaltimento o che siano destinati al recupero, vengono classificati secondo dei codici identificativi inseriti in un grande catalogo europeo.

L’istituzione dei codici CER, che sta per Catalogo Europeo dei Rifiuti, è stato voluto dalla direttiva 75/442 CEE.

I codici CER sono costituti da delle sequenze numeriche, composte da 6 cifre scritte in coppia. La prima coppia di numeri identifica il capitolo, mentre la seconda coppia il processo produttivo a cui è soggetto.

All’interno dei codici CER vi è una grande distinzione, si fa differenza per esempio tra rifiuti non pericolosi e rifiuti pericolosi; questi ultimi sono identificato da un asterisco. Es: il codice CER dell’amianto è: 17 06 05*

Dove va scritto il codice CER?

Il codice CER va riportato sulla scheda del SISTRI (o sul formulario di identificazione del rifiuto) e sul registro cronologica (o sul registro di carico e scarico dei rifiuti).

Di seguito una tabella riassuntiva dei rifiuti da noi trattati e smaltiti con il relativi codici CER aggiornati.

Elenco codici CER completo

Se sei interessato alla lista dei codici CER dei rifiuti PERICOLOSI, RECUPERABILI o della CAT.4 segui il link sulle icone.

Elenco codici CER rifiuti PERICOLOSI cat.5
Elenco codici CER rifiuti PERICOLOSI cat.5

Elenco codici CER rifiuti RECUPERABILI cat.2

Elenco codici CER cat.4
Elenco completo codici CER cat.4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CODICE CER RIFIUTO
Codice CER 06 01 02 – 06 01 06 Acido Cloridrico, altri acidi disincrostanti
Codice CER  17 04 02 Alluminio
Codice CER  17 01 07 Calcinacci
Codice CER  06 13 02 Carboni attivi
Codice CER   15 01 01  Carta
Codice CER  17 08 02  Cartongesso
Codice CER 04 01 09 Confezioni e Finitura
Codice CER 04 02 14 – 07 01 03 – 07 01 04 – Confezioni e Finitura contenenti Solventi Organici, altri solventi organici
Codice CER 04 02 09 Rifiuti da materiali Composti
Codice CER 17 03 03* Catrame di carbone e prodotti contenenti catrame
Codice CER 07 02 08 Detersivi, creme e saponi
Codice CER 20 01 36 Elettrodomestici
Codice CER 04 02 19* – 04 -02 20 – 06 05 02- 06 05 03 Fanghi da trattamento sostanze pericolose, da effluenti non pericolosi
Codice CER 07 05 14 Farmaci scaduti
Codice CER  17 04 05 Ferro e Acciaio
Codici CER 04 02 22 Fibre tessili lavorate
Codici CER 07 02 99 Gomma vulcanizzata e gomma cruda
Codice CER 17 03 02 Guaine
Codice CER 02 01 06 Guano piccione senza carcasse, feci animali, letame con paglia
Codice CER 06 02 01 – 06 02 04 – 06 02 05 Idrossido di calcio, soda caustica e altre basi
Codice CER  15 01 06  Imballaggi
Categoria codici CER 17 00 00 Inerti e materiali provenienti da costruzioni e demolizioni
Codice CER 17 01 01 – 17 01 02 – 17 01 03 Cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche
Codice CER 20 03 07 Rifiuti Ingombranti
Codice CER 17 02 01  Legno e materiali lignei
Codice CER 20 03 07  Materassi
Codice CER 17 06 04  Materiali Isolanti e da costruzione
Codice CER 17 04 00 Metalli (incluse le leghe)
Codice CER 17 04 07 Metalli Misti
Codice CER 17 04 09* Metalli contaminati da sostanze pericolose
Codice CER 20 01 25  Oli vegetali e di frittura
Codice CER 13 02 05* – 13 02 06* – 13 02 07* Oli minerali per motori, ingranaggi e lubrificazione
Codice CER 02 01 99 Paglia pulita e sporca
Codice CER 04 02 15 Pelucchi, fibre tessili, peli
Codice CER 07 04 08 Piastrelle con colla
16 06 04 – 20 01 34 – 16 06 02* – 16 06 03* – 20 01 33 Pile (al nichel, al cadmio, al piombo, alcaline) batterie e ups
Codice CER  17 02 03 – 07 02 13 Plastica e rifiuti plastici
Codici CER  16 01 03 – 16 01 04* – 16 01 06 – 16 01 07* Pneumatici e veicoli fuori uso
Codici CER  15 01 02 Polistirolo e Polistirene
Codici CER 16 02 14 – 16 02 16 – 20 01 36 – 160209* 160211* –  160213* –  200135* – 160602* RAEE (rifiuti elettrici ed elettronici provenienti da uffici e case)
Codice CER 17 04 01 Rame, bronzo e ottone
Codice CER 02 01 08 Rifiuti agrochimici
Categoria codici CER  18 00 00 Rifiuti sanitari, veterinari o provenienti da attività di ricerca
Codici CER 06 03 14 Sale marino, sali e le loro soluzioni
Codice CER 03 01 05 Segatura trucioli
Codice CER 02 02 03 Scarti alimentari inutilizzabili
Codice CER 03 03 01 Scarti di corteccia e legno
Codice CER 02 01 03 Scarti tessuti vegetali
Codice CER 04 01 08 Scarti di pelli, cuoio conciato
Codice CER 07 05 13 Scarti farmaceutici pericolosi
Codice CER 17 04 06 Stagno
Codici CER 17 05 00 – 17 05 03* – 17 05 04 – 17 05 05*          17 05 06 – 17 05 07* – 17 05 08 Terra e rocce, fanghi di drenaggio, pietrisco per massicciate ferroviarie
 Codici CER 08 03 18 – 16 02 16 Toner e Cartucce esauste e inchiostri
Codice CER  20 02 01 Verde (sfalci, ramaglie, potature) Palme
Codice CER  17 02 02 Vetro

 

Tutto sulle case ecologiche

Ad un certo punto della vita scatta il desiderio di avere una casa e di costruirsi una famiglia. Scegliere l’immobile giusto non è semplice, bisogna tenere conto di tanti fattori in quanto ognuno di noi ha diverse esigenze.

C’è chi preferisce un appartamento, tutto su un piano e magari con ascensore, chi invece vuole una casa indipendente, lontano da possibili screzi tra vicini, chi invece vuole una grande villa, su più piani, dove poter stare con la famiglia numerosa e organizzare diverse feste.

Ma la scelta più importante ricade sui materiali.

E allora perché non scegliere le case ecologiche?

Una casa ecologica è realizzata con materiali a basso impatto ambientale, non inquinanti e che limitino il più possibile il dispendio energetico.

Queste case vengono costruite con sistemi ed impianti energetici ad alta efficienza che sfruttino al massimo le risorse rinnovabili come il sole, il vento, la geotermica e le biomasse.

I materiali principali utilizzati per queste costruzioni sono il legno, l’argilla e le lane minerali. (tutti materiali riciclabili al 100%)

E’ bene sottolineare che il legno utilizzato viene preso applicando un criterio di taglio del legno mirato, come descritto nei piani di gestione forestale, per non rovinare l’effetto polmone verde ambientale.

Oltre a fare un grande regalo all’ambiente, con le case prefabbricate vivrete in sicurezza e risparmierete grandi quantità di denaro.

Questi appartamenti sono completi di ogni comfort e si realizzano in pochissimo tempo: in soli 3 mesi potreste avere la casa dei vostri sogni!

Si spera che le case ecologiche prefabbricate diventino il futuro dell’edilizia, in quanto economiche, veloci, ultra personalizzabili ed ecocompatibili.

Inoltre permettono una netta riduzione dei costi sulle vostre bollette, questo perché il legno, essendo un isolante termico e acustico, tiene calda la vostra casa in inverno e fresca in estate.

E per avere una casa perfetta perché non installare un impianto fotovoltaico per avere ulteriori risparmi?

Con il fotovoltaico, abbinato ai pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, si riscontrano notevoli risparmi in bolletta, e con l’istallazione di batterie in grado di stoccare l’energia prodotta, avrete energia anche quando il sole non c’è.

Quindi, se sei alla ricerca di un’abitazione, rispetta l’ambiente, migliora la tua vita e sceglia una casa ecologica!

Smaltimento macerie edili: prezzi

Qualsiasi attività che svolgiamo produce rifiuti che devono essere smaltiti in maniera corretta. Anche l’edilizia ne produce e lo smaltimento dei materiali edili non è lo stesso dei comuni rifiuti.

Sono considerati rifiuti speciali non pericolosi ma non è raro vedere ai bordi delle strade scarico calcinacci abbandonati che rovinano sia l’immagine che l’ambiente.

Questi rifiuti sono le cosiddette macerie, quelle prodotte dalla distruzione o dall’abbattimento di strutture e impianti. Purtroppo questi rifiuti vengono anche prodotti, e in enormi quantità, quando per forza della natura ci troviamo nel bel mezzo di un terremoto.

La maggior parte dei rifiuti edili è costituita da materiali inerti come intonaco, laterizi e cemento armato.

Lo smaltimento detriti edili deve essere effettuato secondo le normative in vigore.

Gettarli in luoghi non consoni è un reato che può essere sanzionato penalmente e con multe molto salate.

I calcinacci vengono selezionati per grandezza e dimensione e separati dagli elementi nocivi. Il recupero di questi ultimi è importante perché si impedisce l ‘inquinamento ambientale e vengono spediti negli impianti di smaltimento specifici. Gli inerti possono essere polverizzati con macchinari molto potenti per poi passare all’aspirazione calcinacci roma. I materiali riciclabili vengono riutilizzati per altre attività come la realizzazione di sottofondi stradali, la produzione di materie prime secondarie dell’edilizia e molto altro ancora.

Secondo il Decreto legislativo 3 Aprile 2006, n. 152 è il produttore delle macerie che deve occuparsi dei ritiri calcinacci, quindi se i lavori sono stati eseguiti da una ditta sarà lei a smaltire materiale edile, nel caso contrario sarà colui che ha fatto i lavori.

Lo smaltimento rifiuti edilizia deve essere eseguito in discarica materiali edili o se possibile, in un idoneo impianto di trasformazione per poi poterle riutilizzare.

Se il carico rifiuti è piccolo si possono portare nelle più vicine Isole ecologiche.

Smaltimento macerie edili prezzi: accessibili o no?

Il costo smaltimento rifiuti edili è alla portata di tutti.

Ci sono diverse possibilità per il recupero calcinacci: se si tratta di modiche quantità, meno di 30 kg, si possono portare alle isole ecologiche della tua zona e smaltirli gratuitamente; se invece abbiamo ingenti quantità possiamo scegliere di portarli direttamente noi in discarica o scegliere ditte consone al ritiro e allo smaltimento edilizia.

Il costo smaltimento calcinacci cambia da ditta a ditta, variando dai 15 ai 20€/mq, mentre il trasporto va dai 50 ai 100€. (per il listino prezzi guarda la pagina specifica)

Smaltimento calcinacci normativa: perché sempre più severa?

Le leggi sullo smaltimento dei calcinacci stanno diventando sempre più rigide in quanto i produttori edili si sbarazzano illegalmente di questi rifiuti abbandonandoli nell’ambiente circostante.

Per rendere più facile questa pratica sempre più ditte si stanno specializzando nella smaltimento calcinacci, offrendo ai propri clienti un pacchetto completo di ritiro, trasporto, smaltimento, formulario e fattura. Voi non prendete salate multe, loro non inquinano l’ambiente.

Rispettare la natura e rendere pulite le città è oltretutto una buona condotta morale!

Il miglior rifiuto è quello che non si produce

E’ stata creata una gerarchia nella gestione dei rifiuti, ovvero la priorità fra le opzioni di trattamento e di recupero, rappresentata come una piramide rovesciata.

In cima alla piramide c’è la prevenzione: ridurre la quantità dei rifiuti, il loro peso e la loro pericolosità. Questo deve essere il primo pensiero di ogni cittadino e di chi produce questi beni.

Piramide dei Rifiuti

Subito dopo la prevenzione c’è la preparazione per il riutilizzo: una bottiglia di vetro, ad esempio, possiamo prima di tutto riutilizzarla. Basterà ripulirla e sterilizzarla per un uso successivo, senza che quel vetro venga fuso e convertito in un altro oggetto.

Poi si penserà al riciclo: indispensabile è recuperare i materiali. Il rifiuto può ritornare un prodotto, magari assumendo forma e utilizzo completamente diverso dall’origine. Una lattina potrebbe trasformarsi in una splendida bicicletta così come un indispensabile termosifone; il ferro potrebbe essere utile se trasformato in tondini per le strutture del cemento armato, o ancora una bottiglia di plastica potrebbe diventare la materia prima della tua calda coperta di pile. Anche i rifiuti organici vengono riutilizzati, trasformandoli in ottimi concimi naturali.

Se non abbiamo più rifiuti da riciclare possiamo pensare ad altre forme di recupero, come la possibilità di ricavare energia elettrica o termica da essi. Questo è possibile grazie ad impianti appositi, come i termovalorizzatori, dove l’energia ricavata potrà sostituire gran parte di quella generata dai combustibili tradizionali.

L’ultima spiaggia è lo smaltimento rifiuti, quelli da cui non ci si può ricavare nulla. Dobbiamo cercare di gettare in questo contenitore solamente il minimo indispensabile, in quanto andranno nelle discariche che, al momento, sono tutte molto piene.

Questa piramide è stata a mio avviso un’idea geniale ma ci sono dei punti che ci lasciano un po’ perplessi.

Non tutti i materiali riciclabili sono riciclabili

Quante volte vi siete trovati a dividere i rifiuti e non capire in quale contenitore metterli?

Vi sarete trovati con una confezione di carta ma con l’interno in alluminio, oppure con un involucro di plastica troppo sporco da pulire bene, o ancora con rifiuti per l’80% plastica e il 20% carta. Che dramma!

Questi rifiuti sembrano riciclabili ma in realtà non lo sono.

La plastica, ad esempio, deve essere omogenea, pulita e di buona qualità, altrimenti non può essere riciclata e rischia di contaminare tutto il resto.

In altre parole, il criterio della gerarchia dei rifiuti è ottimo ma deve essere applicato con buon senso.

Quando differenzi i rifiuti controlla sempre sul retro se sono riciclabili. In questo modo contribuirai a migliorare l’ambiente e ad ottimizzare il loro utilizzo.

Discarica Castelli Romani

Stai cercando una discarica nella zona dei Castelli Romani? La zona dei Castelli Romani comprende splendide zone immerse nella natura e nei laghi. Se vivi in una zona dei castelli e hai dei rifiuti da smaltire e non sai a chi rivolgerti contattaci subito.

In che modo avviene lo smaltimento?

Discarica ai castelli romani

Il nostro punto di forza è che per ogni rifiuto prodotto cerchiamo di recuperare una materia prima.

Perciò più che di smaltimento potremmo parlare di riciclo.

Riciclo dei rifiuti in materie prime cosi da rispettare l’ambiente e limitare gli sprechi al minimo.

Potete contattarci da una qualunque delle zona dei Castelli Romani per smaltire i vostri rifiuti.

Cosa in include il nostro servizio di Discarica ai Castelli?

Ci occupiamo di ritirare i vostri rifiuti sia a domicilio che presso i vostri uffici o magazzini.

Ci occupiamo direttamente noi, con mezzi nostri, di trasportare i rifiuti nella discarica autorizzata più vicina.

Ci occupiamo noi di scindere dai rifiuti le materie prime che possono essere recuperate.

Ed infine ci occupiamo noi di compilare e rilasciarvi il formulario di rifiuti per garantire che lo smaltimento è stato effettuato a norma di legge.

Siamo regolarmente iscritti all’Albo dei Gestori Ambientali e ci occupiamo di rispettare le normative per quanto riguarda la normativa in materia rifiuti.

Contattaci per un preventivo gratuito e senza impegno. L’operatore di zona addetto alla gestione della discarica ai castelli Romani più vicina a te ti richiamerà per una prima consulenza gratuita.

 

Castelli Romani

Montecompatri, Artena, Ariccia, Castel Gandolfo, Santa Maria delle Mole, Tivoli Terme, Marcellina, Velletri, Nemi, Zagarolo, Nettunense, Montecelio, Villanova, Cecchina, Colle del Sole, Cocciano, Pavona, Albano, Frattocchie, Grottaferrata, Albano Laziale, Frascati, Colonna, San Cesareo, Guidonia, Marino, Cave, Tivoli, Rocca Priora, Palestrina, Genzano di Roma, Lanuvio, Pomezia, Lariano, Genzano

Discarica Provincia di Roma

Stai cercando una discarica nella provincia di Roma? La provincia di Roma comprende zone molto estese per cui trovare un punto di raccolta in cui portare a smaltire i propri rifiuti non è semplice.

Grazie a discarica.roma.it puoi indicarci la zona della provincia in cui vivi e il genere di rifiuto che devi smaltire, non dovrai fare altro che attendere di essere ricontattato da un tecnico per il prezzo dello smaltimento.

Quanto costa smaltire i miei rifiuti?

Una Discarica in provincia di Roma

A seconda del genere di rifiuto che dovrai smaltire ti verrà formulato un preventivo.

Il prezzo finale verrà elaborato calcolando una serie di fattori: il numero dei viaggi da effettuare in discarica, il peso del materiale (in genere espresso in chili o tonnellate) e il suo stato (se speciale, pericoloso o non pericoloso).

Smaltire i rifiuti nella provincia di Roma non è mai stato cosi semplice. Compila il form nella pagina contatti oppure chiamaci ai numeri dedicati.

Perché conviene affidarsi al nostro servizio di discarica in provincia di Roma?

Siamo leader nelle zone della provincia di Roma nel settore dello smaltimento, ci occupiamo a 360° del servizio.

Il nostro intervento inizia con il prelievo presso la vostra sede con mezzi nostri, prosegue con il trasporto in discarica e si conclude con il rilascio di un formulario in cui attestiamo che lo smaltimento è avvenuto secondo la normativa vigente.

Contattateci subito per un servizio di smaltimento in una discarica nella provincia di Roma.

Provincia di Roma

Cinquina, Corcolle, Citta Giardino, Colonna, Rocca Canterano, Monte Porzio Catone, Olevano Romano, Montelanico, Rignano Flaminio, San Polo dei Cavalieri, Riano, Valmontone, Vallinfreda, Montorio Romano, Manziana, Capena, Licenza, Formello, Monte Compatri, Casape, Anzio, Nettuno, Sant’Oreste, Cerreto Laziale, Colleferro, Torrita Tiberina, Allumiere, Mentana, Pisoniano, Casaccia, Monteflavio, Guidonia Montecelio, Castelnuovo di Porto, Castel Madama, San Vito Romano, San Gregorio da Sassola, Monterotondo, Rocca Di Papa, Moricone, Jenne, Mandela, Labico, Palombara Sabina, Civitella San Paolo, Sambuci, Sant’Angelo Romano, Marano Equo, Saracinesco, Cervara di Roma, Castelnuovo Di Porto, Civitavecchia, Nazzano, Ciciliano, Fiano Romano, Canterano, Vicovaro, Cineto Romano, Bracciano, Ladispoli, Rocca Santo Stefano, Anguillara Sabazia, Villanova Di Guidonia, Bellegra, Filacciano, Morlupo, Tolfa, Anticoli Corrado, Roccagiovine, Sacrofano, Montelibretti, Gallicano nel Lazio, Fonte Nuova, Campagnano di Roma, Affile, Agosta, Rocca di Papa, Genazzano, Ciampino, Subiaco, Testa Di Lepre, Capocotta, Riofreddo, Roiate, Mazzano Romano, Trevignano Romano, Percile, Ponzano Romano, Arsoli, Segni, Canale Monterano, Capranica Prenestina, Magliano Romano, Arcinazzo Romano, Rocca di Cave, Camerata Nuova, Carpineto Romano, Santa Marinella, Vallepietra, Gavignano, Gorga, Vivaro Romano, Roviano, Poli, Gerano, Nerola, Castel San Pietro Romano

Discarica Roma Centro

Stai cercando una discarica a Roma centro? Vivi nel centro storico di Roma e non sai dove gettare i tuoi rifiuti ingombranti? Nel tuo ufficio dovete smaltire computer e apparecchiatura elettrica e non sapete a chi rivolgervi?

Avete un friggitoria e non sapete bene come la legge regolamenta la gestione dell’olio da frittura esausto? Avete una’officina meccanica e non sapete cosa fare dei pneumatici usati?

Queste e tante altre casistiche possono mandare in confusione privati cittadini e liberi professionisti. Il caos può essere amplificato se vivete in una grande città come Roma dove le normative e le competenze cambiano in continuazione.

Cosa può essere smaltito in Discarica Roma Centro?

Discarica a Roma Centro

Presso le nostre discariche a Roma centro potete smaltire una gran quantità di rifiuti.

Vi facciamo un elenco dei rifiuti più comuni: rifiuti edili (calcinacci, guaine bituminose, pannelli in cartongesso, manufatti in cemento e materiali pericolosi contenenti amianto), rifiuti elettrici ed elettronici chiamati RAEE (pc, monitor, stampanti, fax, fotocopiatrici etc.), plastica, carta e cartone, legno e materiali lignei, olii esausti, rifiuti sanitari, pile esauste, vetro e resti di verde.

Se vivete in una delle zone qui sotto elencate di Roma centro e dovete smaltire dei rifiuti contattateci immediatamente.

Cosa vi devo indicare per avere un preventivo?

Per ricevere un preventivo per il vostro smaltimento in una discarica a Roma centro potete scriverci una richiesta gratuita e senza impegno tramite il modulo di richiesta nella pagina contatti. Oppure potete telefonarci senza imepegno.

In entrambi i casi non scordatevi di avere con voi questi dati: il tipo di rifiuto da smaltire (sarebbe ancora meglio se siete forniti di codice CER di riconoscimento) e la quantità (espressa in chili, tonnellate o metri cubi). Se si tratta di un rifiuto edile indicateci anche se va smantellato o lo troviamo già accatastato.

 

Roma Centro

Medaglie d’Oro, Aurelio, Bologna, Borgo, Campitelli, Campo Marzio, Castro Pretorio, Celio, Don Bosco, Esqulino, Flaminio, Ludovisi, Monti, Nuovo Salario, Pigna, Pinciano, Ripa, Salario, Sallustiano, San Giovanni, Santangelo, Sant’Eustachio, Somalia, Termini, Isola Tiberina, Tiburtina, Tiburtino, Trastevere, Trevi, Trieste

Discarica Roma ovest

Vivi nella zona ovest di Roma e stai cercando una discarica in cui smaltire i tuoi rifiuti? Come si fa a trovare una discarica? Se i rifiuti da smaltire sono molto ingombranti come faccio a trasportarli in discarica?

Grazie al comodo servizio di Discarica a Roma Ovest queste tue preoccupazioni non saranno più un problema.

Cosa includono i nostri servizi di Discarica a Roma Ovest?

discarica di recupero a roma ovest

I nostri servizi di Discarica a Roma Ovest includono il prelievo del rifiuto presso vostra sede ed il trasporto in discarica.

Il lavoro è tracciato con la compilazione del formulario e lo smaltimento del rifiuto rispetta tutte le normative vigenti.

I nostri servizi sono chiari e trasparenti. I prezzi sono trai più bassi nella zona di Roma Ovest.

Per avere un preventivo vi basterà compilare una richiesta gratuita e senza impegno nella pagina contatti oppure telefonare ad un nostro consulente di zona esperto nella gestione dei rifiuti al numero di cellulare diretto.

Come ricevere un preventivo per lo smaltimento?

Basta che ci scrivete un messaggio gratuito e senza impegno nella pagina contatti oppure potete telefonarci ai nostri numero di telefono diretti. Un nostro consulente incaricato di formulare i preventivi sarà subito da voi per indicarvi la strategia migliore per smaltire i vostri rifiuti a Roma ovest.

Roma ovest

Castel di Guido, Malagrotta, Pantan Monastero, Selva Nera, Massimina, Pisana, Casal Selce, Podere Zara, Quartaccio, Vignaccia, Balduina, Battistini, Bravetta, Casale Lumbroso, Gregorio VII, Monte Spaccato, Monteverde, Prati, Primavalle, Selva Candida

Discarica Roma Est

Vivi a Roma est e stai cercando un punto di raccolta per smaltire i tuoi rifiuti? Sia che tu sei un privato che un libero professionista puoi sfruttare i servizi offerti da discarica a Roma est. Scopri come!

Discarica a Roma Est: chi siamo?

discarica a roma est

Siamo un team di smaltitori regolarmente iscritti all’Albo dei Gestori Ambientali che lavora instancabilmente in tutte le zone di Roma Est.

Grazie alla stretta collaborazione con tutte le discariche della capitale possiamo garantire il corretto smaltimento di tutti i vostri rifiuti nei tempi e ai prezzi migliori.

Indicateci la zona est di Roma in cui vi trovate, il rifiuto che dovete smaltire e la quantità che ne avete.

Vi formuleremo subito un preventivo gratuito e senza impegno da valutare in piena tranquillità.

Qual’è il nostro punto di forza?

Lavoriamo da anni nel settore dello smaltimento dei rifiuti in cui abbiamo sviluppato tecnologie e abilità. Una novità che siamo una delle poche ditte ad offrire è che trattiamo i rifiuti come potenziali materie prime da re-immettere nel pianeta.

Per cui più che di smaltimento la nostra ditta si occupa di recupero di rifiuti e riciclo in materie prime. La salvaguardia del pianeta è la nostra priorità per cui affidarsi a noi nella gestione dei rifiuti nella zona est di Roma equivale a contribuire alla salvaguardia e alla preservazione dell’ambiente.

Contattaci subito per un preventivo gratuito per lo smaltimento dei tuoi rifiuti nella zona di Roma Est.

Roma est

Case Rosse, Castelverde, Colle Monfortani, Colle Prenestino, Colle del Sole,Tavernelle, Finocchio, Fosso San Giuliano, Giardinetti, Giardini di Corcolle, Lago Regillo, Lunghezza, Prato Fiorito, Tor Bella Monaca, Torre Angela, Torre Gaia, Valle Castiglione, Villaggio Falcone, Villaggio Prenestino, Colle Mentuccia, Ponte di Nona, Osa San Eligio, Valle Fiorita, Capanna Murata, Due Torri, Villa Verde, Casal de Pazzi, Rebibbia, Casilino, Casale Rosso, Lunghezzina, Pantano, Alessandrino, Casilina, Collatino, Colli Aniene, Grotte Celoni, Marco Simone, Pietralata, Pigneto, Ponte Mammolo, Prenestina, Prenestino Labicano, San Vittorino, Torrenova

Discarica Roma Sud

Stai cercando una discarica nella zona sud di Roma? Il nostro servizio di smaltimento è indirizzato ad una vasto pubblico nella zona sud di Roma sia privato che pubblico.

Come trovare la discarica giusta per il tuo rifiuto?

discarica a roma sud

Il nostro servizio si occupa di smaltire ogni genere di rifiuto. Smaltiamo tutti i rifiuti sia quelli catalogati come speciali, pericolosi o non pericolosi.

Rifiuti sanitari, rifiuti edili, rifiuti nucleari, rifiuti elettronici, insomma smaltiamo tutti i generi di rifiuti.

Potete contattarci indicandoci il genere di rifiuto che dovete smaltire, provvederemo a formularvi subito un preventivo gratuito e senza impegno.

Il preventivo include tre cose: il trasporto nella discarica più vicina, lo smaltimento o recupero delle materie prime ed il rilascio del formulario dell’avvenuto smaltimento.

Qual’è il nostro punto di forza?

Il punto di forza della nostra ditta di smaltimento è che re-immettiamo nell’ambiente le materie prime estrapolate nei vostri rifiuti, come il ferro, il rame, l’acciaio, la plastica e il vetro.

Dove è possibile anziché smaltire i rifiuti ci occupiamo di riciclarli. Questo nostro lavoro influisce sicuramente sul  rispetto per l’ambiente e permette lo sviluppo di prodotti eco-sostenibili.

Per sapere di più sulle modalità e sui costi dello smaltimento in discariche autorizzate a Roma Sud, contattateci subito.

Roma Sud

Borghesiana, Borgo Santa Fumia, Casal Bernocchi, Casalpalocco, Castel di Decima, Mostacciano, Portonaccio, Osteria del Curato, Falcognana, Fonte Laurentina, Fontignani, Monte Migliore, Piana del Sole, Ponte Galeria, La Pisana, San Giorgio di Acilia, Santa Serena, Selvotta, Spallette, Spinaceto, Spregamore, Tor Vergata, Tor de Cenci, Tre Pini, Poggio dei Fiori, Trigoria, Villaggio San Francesco, Monte Delle Capre, Tor Fiscale, Monti San Paolo, Centro Giano, Valleranello, Mulino San Felicola, Lucrezia Romana, Gregna Sant Andrea, Ponte Linari, Centrone, Saline Collettore Primario, Longarina, Valle Porcina, Madonnetta, Macchia Saponara, Malafede, Selcetta, Porta Medaglia, Castel di Leva, Carcaricola, La Romanina, Portuense Spallette, Grottone, Schizzanello, Divino Amore, Piazza Casati, Laurentino, Laurentino 38, Grottaperfetta, Vigna Murata, Palocco, Colli Portuensi, Corviale, Idroscalo, Acilia Saline, Anagnina, Muratella, Stagni di Ostia, Borghetto dei Pescatori, Monte Stallonara, Tor Pagnotta, Romanina, Monte Cucco , Africano, Appio Claudio, Appio Latino, Appio Pignatelli, Ardeatino, Capannelle, Casetta Mattei, Castel Fusano, Cecchignola, Centocelle, Cinecitta, Eur, Fonte Meravigliosa, Garbatella, Gianicolense, Giuliano Dalmata, Laurentino, Magliana, Marconi, Morena, Ostiense, Portuense, Quadraro, San Saba, Santa Palomba, Testaccio, Torricola, Trullo, Tuscolana, Tuscolano